FOREST CITY: LA CITTÀ FANTASMA PIÙ GRANDE DEL MONDO (100B$)

Cosa scoprirai in questo articolo:

Scopri Forest City, la città fantasma più costosa al mondo, situata nella punta sud della Malesia. Questo ambizioso progetto da 100 miliardi di dollari, concepito per attrarre residenti da Singapore e Cina, è oggi una sorprendente realtà con pochi abitanti. In questa guida, esploreremo la vita in questo luogo affascinante e strano, dai lussuosi hotel alle ville in vendita, fino alle esperienze uniche che offre. Un viaggio imperdibile per chi ama le storie di luoghi insoliti! Non perderti il video completo sul nostro canale YouTube enontheroad!

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Il viaggio che vi raccontiamo oggi è uno di quelli strani, stravaganti, che il 99% delle persone non farebbe mai è vero, ma noi avevamo una gran voglia di tornare in Malesia solo per questa ragione: Forest City. Ovvero la città fantasma più costosa al mondo! Un progetto apparentemente fallimentare da 100 miliardi di dollari. Ma cosa ci sarà di vero dietro questa storia? Andiamolo a scoprire! Ci troviamo nella punta sud della Malesia. Dopo 24 ore a Kuala Lumpur, con un transfer organizzato ci siamo fatti portare al Marina Hotel di Forest City. Un 5 stelle con camera Suite Deluxe da 136mq a 50€ a notte con colazione inclusa! Rigorosamente vista oceano. Ma andiamo con ordine e se non lo avete fatto, ricordate di iscrivervi al nostro canale Youtube per vedere i video completi di tutto quello che vi raccontiamo qui.

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Cosa è Forest City in Malesia

Poco più di un anno fa ci trovavamo esattamente da queste parti per il nostro infinito viaggio nel Sud-Est Asiatico. Prima il viaggio in Sri Lanka, poi tanta Malesia con le indimenticabili Isole Perhentian, Malacca e il Borneo del Sarawak. Meraviglioso tutto! In questo girovagare, ci eravamo concessi anche 4 giorni a Singapore (con una parentesi in giornata in Indonesia!). Storie strane che ogni tanto ci piace riproporre a caso. Tutto questo era per dire che proprio durante il nostro tour privato fatto a Singapore, la guida ci parlò di Forest City.

Infatti questa bizzarra ghost town si trova attaccata a Singapore, ma nella punta più a sud della Malesia. Per essere più precisi siamo a pochi minuti di distanza dalla città di Johor Bahru, capitale dello stato Malese di Johor che accoglie anche Forest City nella punta sud. La storia soprattutto in Malesia e per ovvi motivi a Singapore, la conoscono abbastanza bene. Ma anche in Cina e poi capiremo il perchè nel corso dell’articolo. Purtroppo però durante il viaggio di un anno fa, non riuscimmo a trovare il tempo per incastrare la visita a questa cattedrale del deserto. Così, essendo un gran testardo per natura, eccomi di nuovo qui!

Forest City: la città fantasma più costosa

Il progetto sulla carta era tutto sommato semplice seppur ambizioso. Con la vicina Singapore sempre più in crescita, sia di abitanti ma anche di opportunità, i dirimpettai qua di Johor hanno pensato bene di creare qualcosa di analogo ma a basso costo. O almeno, più basso di quanto non costi Singapore, che certamente non ricordiamo come una destinazione economica! A parte il ristorante stellato più economico del mondo! E così nel 2006 è arrivato l’annuncio ufficiale: in Malesia nascerà Forest City. E dopo 10 anni di lavori, Forest City, il 6 Marzo 2016, ha preso davvero vita in maniera uffiale. La realizzazione è stata affidata a Country Garden Holding Ltd., una società immobiliare Cinese, in collaborazione con Esplanade Danga 88 (una società affiliata al gruppo statale Malese Kumpulan Prasarana Rakyat Johor – KPRJ). Peccato che una volta costruita, mancassero le persone! Tipo come sul celebre videogame The Sims!

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Forest City: un’isola artificiale da 100 miliardi

Avendo affidato la costruzione (e la manutenzione per gli anni a venire) alla ditta appaltatrice Cinese, i primi acquirenti arrivarono proprio da li. Dalla Cina. Pensionati, per godersi in un posto tranquillo la seconda giovinezza oppure ricchi con capitali da investire per un ritorno futuro. Per costruire Forest City, si è deciso di dragare l’acqua di fronte Singapore e sullo stretto di Malacca per creare (nel progetto iniziale) 4 isole. Tipo Palm Islands a Dubai ma in grande! Ad oggi è stata completata solamente la prima delle quattro e probabilmente così rimarrà.

Il potenziale in termini di residenti che potrebbe ospitare Forest City è di circa 700.000 abitanti. Senza considerare dunque le varie strutture ricettive gigantesche che consentirebbero facilmente una capacità di 1 milione di persone. Ad oggi però a quanto pare, i residenti sono circa 5.000 ma forse anche meno! E nemmeno sempre presenti. Per questo quando si sente parlare di Forest City si parla di città fantasma. Perché effettivamente girerete praticamente da soli avvolti da palazzoni e natura. Ma i servizi non mancano e la manutenzione è impeccabile.

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Come si vive nella più grande ghost town

La prima risposta che daremmo è divinamente! Nel nostro hotel super lusso di Marina Hotel in centro, tutto è perfetto. Piscina, palestra, ristorante, non manca davvero nulla. Ma per capire qualcosa in più ho deciso di contattare un agente immobiliare per farmi vedere e capire i possibili appartamenti o uffici in vendita a Forest City. Prima di raccontarvi il lungo pomeriggio passato con Kyle a vedere e capire costi di acquisto, ci siamo goduti la spiaggia privata del nostro albergo. Giusto di fronte alla piscina enorme che mette a disposizione per i suoi ospiti il nostro albergo 5 stelle.

Anche in questo caso come in tutta Forest City, vedrete sabbia bianca finissima, palme e tanto verde. Ovviamente tutto portato artificialmente per rendere il luogo più affascinante e instagrammabile! Anche sui palazzi è pieno di piante, non a caso si chiama Forest City. Una sorta di Bosco Verticale meno glamour! Ah e se le piscine non vi bastassero, c’è anche un acqua park in stato di semi abbandono! Come sempre prima di addentrarci ancora di più all’interno di questa storia, andiamo a fare i voli di rito con il drone per immortalare questo posto sognato ed atteso per oltre un anno.

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Informazioni utili per un viaggio a Forest City

Per prenotare alberghi in Asia in generale e soprattutto qui a Forest City, abbiamo utilizzato app di Trip.com. Sul tema transfer di solito ci affidiamo a Grab in questa parte di mondo, costa poco ed è efficiente. Se volete ritirare soldi cash a Forest City come detto ci sono 2 banche e svariati ATM ma da alcuni non siamo riusciti a prelevare. Per navigare online soprattuto in viaggi così dinamici ci affidiamo sempre alla e-sim di Saily dove avrete anche un codice sconto del 15% inserendo in fase di acquisto ENONTHEROAD. Sarà sufficiente scaricare l’APP qui! Per l’assicurazione di viaggio invece utilizziamo ormai da un po’ Heymondo perchè facendo vari confronti è più conveniente in rapporto qualità/prezzo e massimali offerti. Vogliamo viaggiare sicuri soprattutto se andate in una città abbandonata senza ospedale!

Network School: la scuola-setta di Forest City

Se deciderete di prenotare almeno una notte nel Marina Hotel, scoprirete fin dai primi passi, della presenza di questa “Network School”. È una sorta di Silicon Valley in salsa Malesiana. Tanti ragazzi (anche Italiani), alcuni dei quali siamo riusciti ad intervistare, tante idee con la possibilità di prendere fino a 100K€ per venire a vivere qui un anno e sviluppare la propria idea magari dando vita ad una start-up. Tutto finalizzato a dare una spinta indiretta anche a Forest City. Più persone arrivano, più giro di servizi e negozi ci sarà. Ma visto che questo tema è parecchio strano e non lineare, ne parleremo in dettaglio più avanti nell’articolo oltre come sempre ai contenuti video che pubblichiamo su Youtube. Vi basti sapere solo che dietro a questo progetto c’è Balaji Srinivasan ex CTO di Coinbase, tra le altre.

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Ville ed appartamenti in vendita a Forest City

Per questa prima esplorazione di Forest City come accennato qualche riga sopra, ci siamo affidati ad un agente immobiliare per capire cosa c’è in vendita, quali sono i prezzi e le possibilità. All’incontro Kyle ci porta poco distante dal nostro Marina Hotel. Ci spostiamo al Sales Gallery. In questo edificio vedrete probabilmente il plastico più grande della vostra esistenza! Qui in scala 1/100 infatti è stata riprodotta l’intera città. Il nostro agente immobiliare ci spiega quali sono gli edifici meno costosi (si parte da appartamenti da 3/4 stanze che hanno un valore di 500K Ringgit, circa 100k€ al cambio attuale).

Ma chiaramente possiamo trovare case ed uffici davvero per tutte le tasche. Ci dice che la casa più costosa è quella che ha l’ascensore privato che entra direttamente dentro l’appartamento! In questo caso il valore è sul milione di euro. Anche se la nostra sensazione, vista anche la condizione di Forest City è che i prezzi siano facilmente trattabili! Completato il giro al Sales Gallery chiedo a Kyle se fosse possibile vedere anche dal vivo questi immobili in vendita ma purtroppo mi dice che non è possibile perché di solito vanno prima puliti visto che sono chiusi e inabitati. Però evidentemente si è creata una piacevole intesa tra noi, fa qualche chiamata e ci fa una sorpresa!

Golf Resort e le ville da sogno a Forest City

Usciti dal Sales Gallery, facciamo qualche passo verso l’auto di Kyle. Passiamo davanti al punto centrale dove ci sono supermercati, ristoranti, il mercato di frutta e verdura fresca e la stazione dei bus. Ci fa vedere la differenza tra gli autobus che si muovono solo all’interno di Forest City e i bus “Causeway Link” che collegano alle principali città sia della Malesia ma anche con la vicinissima Singapore. L’agente immobiliare ci ricorda anche, ma ci sono anche molti cartelli lungo la via principale in ingresso ed uscita dalla città fantasma, che questa è una zona economica speciale.

Significa che per chi ha un’azienda o possibili patrimoni da poter spostare, i benefici fiscali sono molti. In ogni caso saltiamo in macchina perché andiamo a circa 7km di distanza dal centro città per spostarci al vicino Golf Resort che offre a sua volta, oltre al campo e all’hotel annesso, altre infinite villette in vendita per ogni gusto! Superiamo il controllo della sicurezza (sempre attento a registrare chi entra e chi esce) e Kyle ci tiene a precisare come funziona qui. Solo chi vive qui può entrare nel “quartiere” delle ville del golf. In alternativa devono essere partenti, amici che però devono segnalare la cosa. Tutto questo, inclusa una generosa presenza di polizia e di sicurezza in generale, fanno di questa città un luogo tranquillo ad ogni ora del giorno e della notte.

La casa dei sogni a Forest City

Dopo aver ammirato lo spettacolare Golf Club, tra cui qualche negozio, gli spazi interni dove mangiare e bere tra un match e l’altro, è arrivato l’ennesimo momento drone. Completati i voli, ci spostiamo accanto per vedere le case. Sembrano quasi tutte vuote e disabitate tranne qualche eccezione dove spuntano auto, bici o luci. Kyle ci fa la sorpresa di portarci in una villa meravigliosa, appena pulita per noi, pare evidente. Si nota ancora l’umidità dello straccio negli spigoli. La villetta si presenta con una facciata in mattoni chiari, legno e vetrate che danno sul giardino intorno. È a dir poco meravigliosa! Entriamo dopo aver tolto rigorosamente le scarpe. Subito la cucina, immensa. Cucina con isola e ogni elettrodomestico. La tavola giusto al lato già imbandita che lascia immaginare una rimpatriata di famiglia o un pranzo di Natale alternativo, al caldo. A Forest City!

Giriamo l’angolo e c’è il salone. Super luminoso con le vetrate sul giardino. Il divano e la tv enorme. Saliamo al piano superiore. Qui c’è una junior suite con cabina armadio e bagno. Un sogno avere anche solo questa a casa! Ma poi saliamo ancora un piano ed ecco la camera padronale. Un gioiello, anche qui con cabina armadio e un bagno infinito. Ma poi c’è l’ultimo piano. Kyle ci spiega che questa casa è stata modificata con un investimento extra. All’ultimo piano, c’è una sorta di attico, cabrio all’occorrenza dove troviamo un ufficio presidenziale. Rimaniamo senza parole! In quel momento l’unico pensiero è stato: voglio trasferirmi qui subito, adesso! Purtroppo servono 3.8 milioni di Ringgit. Circa 795.000€. Con poche parole da aggiungere di fronte a tutta questa bellezza, il nostro tempo con Kyle è terminato. Torniamo nel centro di Forest City. 

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Dormire nella città fantasma più grande del mondo

Tornati nel nostro Marina Hotel decidiamo di uscire per fare altri voli con drone e vedere cosa c’è nei dintorni. In ascensore incontriamo Leonardo, un italiano affiliato alla Network School che ci racconta qualcosa e con cui ci diamo appuntamento nelle prossime ore per capire meglio questa realtà. Usciti dall’albergo ci intrufoliamo dentro una zona di palazzi riservata ai residenti ma abbiamo approfittato proprio di un residente che entrava dal piccolo cancello per accodarci dietro di lui. Qui vediamo piscine, campo da tennis, un campo da basket. Siamo lungo fiume. Da un lato i grattacieli, dall’altro le villette a schiera. È tempo di fare qualche altra ripresa con il drone. Il tramonto è in arrivo e si inizia a capire sempre meglio il concetto di città fantasma.

Con la notte che avanza le luci dei palazzoni iniziano timidamente ad accendersi. Ma il buio si prende la scena. Tolto il nostro albergo, si vedono pochissime luci accese negli appartamenti. Anche dal drone si scopre la verità assoluta. Si vedono interi piani vuoti. Da un lato all’altro dei palazzi si riesce a vedere oltre, attraverso i vetri. La sensazione è molto strana. Perché non c’è abbandono, decadenza. È tutto curato ma privo di vita. Una persona della sicurezza vede che sto volando con il drone e mi dice che non è consentito. In realtà la zona è libera ma forse non vogliono far vedere troppo. Comunque avendo ormai finito di fare le mie riprese, lo assecondo ed atterro. 

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Vivere 50 ore in una ghost town

Torniamo in albergo ed è così giunta l’ora di far cena. Le possibilità non mancano. Dal ristorante interno dell’albergo ad altri nei dintorni. Scegliamo un ristorante Thai, ha anche qualche recensione nonostante le poche persone. Sulla vetrina è precisato che non servono alcolici ma si potrà pagare con la carta. Ovviamente c’è prevalenza religiosa di Mussulmani e quindi qualche locale rispetta le tradizioni locali. Ma giusto accanto c’è anche un pub specializzato nella birra o anche il supermercato degli alcolici.

Noi ci deliziamo con un cocco da bere, Pad Thai squisito e verdure al curry con gamberi. Il cibo è ottimo e il conto finale è da record: 26€ in 2 con 4 bottiglie di acqua! A questo punto ci spostiamo sulla spiaggia per vedere cosa fanno le persone. Sembra una tipica situazione di un qualsiasi posto di mare. Qualcuno griglia, altri passeggiano e noi ci appartiamo un po’ per fare altre riprese in notturna con il drone. È tutto completamente buio! È davvero la città fantasma più grande e costosa del mondo! Ma ora è tempo di riposarci, c’è molto altro da vedere domani!

Forest City in Malesia: giorno 2

Stamattina niente sveglia e l’orario della colazione è già finito. Eravamo davvero stanchi tra viaggio, fuso orario e i primi due giorni spesi tra Kuala Lumpur e Forest City. Facciamo giusto in tempo a prendere un cappuccino ed usciamo. Ritiriamo qualche contante dalla banca Maybank vicina all’hotel. Infatti qui a Forest City molti posti accettano solo cash, così provvediamo. Andiamo nei supermercati del centro per vedere un po’ i prezzi che risultano non così economici rispetto all’Italia. Ma d’altronde i beni di prima necessità da portare in una cattedrale nel deserto hanno il loro costo!

Decidiamo di prendere a noleggio dalla nostra struttura un simpatico tandem per girare in maniera alternativa un pezzo di città. Ci muoviamo in direzione del palazzo principale che svetta sulla città nonché l’edificio che in cima riporta il logo di Forest City. Ci fermiamo in un parcheggio isolato per volare con il drone. Dall’alto si scorge anche il giardino curatissimo sotto questo palazzo che riporta la scritta (fatta a giardino) FOREST CITY! Sembra davvero di essere dentro uno strano videogioco apocalittico dove voi siete gli unici esseri umani sopravvissuti a qualche tipo di catastrofe. È bello ma strano. Tornati in albergo, oggi mangiamo per pranzo ad un ristorante Cinese in centro. “Only cash!”.

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Come vivono gli abitanti di Forest City

Dopo il pranzo ci muoviamo in una zona vista dal drone che sembrava interessante. Dopo il palazzone iconico con logo, c’è una strada costeggiata da palme che conduce ad una sorta di altro quartiere residenziale. Poco fuori dal centro. Qui facciamo un incontro con dei ragazzi che stavano filmando un profumo da auto per uno spot. Chiediamo se vivono lì ma ci dicono di no. Sono nella vicina JB come dicono loro. Johor Bahru. Visto che avevano solamente la telecamera, domando se per caso volessero aggiungere anche una ripresa dal drone, già che c’ero! Accettano molto volentieri e facciamo le riprese di inseguimento della macchina.

Ci scambiamo i contatti e abbiamo qualche amico in più nei pressi di Forest City per quando ci trasferiremo qui! Proseguiamo a piedi nei giardini. Qui c’è una scacchiera fatta con erba, il giardino labirinto che conduce al giardino con la scritta Forest City. Da qui l’infinita strada di palme, a lato le mangrovie, le poche non distrutte con il dragaggio dell’acqua per costruire la città. Sullo sfondo altri palazzoni. Tanti. Difficile dire quanti siano esattamente. 10? 20? 50? Camminiamo sotto il sole cocente e quell’immancabile umidità del 95%. Arriviamo all’ingresso di questo “quartiere”. Dietro di noi un anziano che sta tornando a casa. Qualcuno evidentemente ci vive per davvero!

La zona più inquietante di Forest City

Arrivati in questo quartiere regna un silenzio angosciante. Si sentono solo i versi degli uccelli che forse sono davvero gli unici abitanti di Forest City. Camminiamo in mezzo alla strada osservando i palazzi che si innalzano sopra di noi facendoci sentire sempre più piccoli. Siamo immersi, avvolti come fossimo ingoiati da quelle ombre sempre più lunghe sopra. In lontananza si vede una rotatoria a due piani da dove spuntano piante ovunque. Non c’è nemmeno una macchina in giro! Notiamo gli uomini della sicurezza sotto i vari palazzi. Non è ben chiaro cosa controllino. Ma presidiano attentamente. O quasi. Noi riusciamo ad infilarci tra una siepe ed entriamo nell’area altrimenti protetta da cancelli e sbarre. Qui mi apparto per fare forse i voli con drone più suggestivi di tutta questa esperienza.

Dall’altro sembra davvero di essere protagonisti di The Day After Tomorrow ma senza neve e ghiaccio. La security fa avanti e dietro come su quei giochi in prima persona. Tipo il celebre Wolf 3D di era preistorica! Entriamo dentro al palazzo per scrutare tra le cassette delle lettere. Vediamo fatture con bollette per utenze emesse da Forest City Electricity di colore bianco. Tanti fogli da ritirare quindi persone che non ci vivono qui. O non più o non ora. Anche se le bollette sono di circa 2 mesi fa, nel caso dei fogli bianchi. Ma vediamo anche tantissimi fogli rossi. In questo caso si tratta di tutti coloro che non hanno pagato le bollette passate e a cui viene intimato di saldare il totale entro data indicata pena il distacco del servizio. Questo significa che tante persone mancano da tanto tempo qui. E che quindi anche i pochi residenti presenti in teoria rappresentano in larga parte una perdita per la società di servizi di Forest City. 

Come muoversi nella città di Forest City

Vi abbiamo già parlato sopra di bus locali e verso le principali città fuori. Ma non avevamo ancora provato i buggy elettrici! Infatti in tutta la città noterete le classiche fermate degli autobus ma a Forest City ogni 15 minuti passano i buggy con il servizio gratuito! È davvero assurdo! Noi ci siamo messi lì alla fermata anche un po’ scettici ad attendere. Non c’era anima viva, figurarsi le navette! Comunque ci siamo dati 15 minuti di tempo per vedere se fosse solo marketing. Dopo appena 5 minuti, ecco spuntare il buggy bianco con qualche persona sopra. Saltiamo su e ci riporta alla stazione dei bus in centro. Efficienza massima, da non credere! Durian per festeggiare la missione ormai prossima alla fine ma completata con successo e torniamo in albergo per parlare di Network School. 

Conclusioni sulla ghost town di Forest City

Questo rimarrà uno di quei viaggi memorabili, almeno per noi, come tanti ne abbiamo fatti quest’anno. Dal Turkmenistan con la sua folle capitale Ashgabat al deserto alieno del Mangystau in Kazakistan. O come le spedizioni più celebri a Chernobyl.

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