LUSSEMBURGO: PAESE FANTASMA O GIOIELLO NASCOSTO?

Cosa scoprirai in questo articolo:

Scopri il Lussemburgo, un gioiello europeo spesso trascurato dal turismo di massa! Questa guida ti porterà in un weekend lungo tra castelli medievali, borghi incantevoli e una capitale multiculturale sorprendentemente vuota. Dall'antica Echternach al fiabesco castello di Vianden, fino alla capitale, Luxembourg City, ogni tappa offre esperienze uniche e autentiche. Se sei in cerca di un viaggio intimo e ricco di sorprese, il Lussemburgo è la meta perfetta. Non perdere l'opportunità di approfondire la tua avventura: guarda il video completo sul nostro canale YouTube enontheroad!

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Il nostro ultimo viaggio del 2025 ci ha portati in un luogo poco considerato dal turismo di massa: il Lussemburgo. Un microstato (o forse no!) incastonato tra Francia, Germania e Belgio, spesso definito “paese fantasma d’Europa” per via della sua quiete e della scarsa affluenza di turisti. Certo, niente a che vedere con il recente folle viaggio nella città fantasma più costosa al mondo! Ma cosa si nasconde davvero tra i suoi castelli medievali, i borghi vuoti e la sua capitale sorprendentemente multiculturale? Ecco cosa vedere in un weekend lungo in Lussemburgo.

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Come arrivare in Lussemburgo risparmiando

Per questo viaggio in un nuovo paese per noi, abbiamo scelto di atterrare all’aeroporto di Hahn, vicino a Francoforte, una soluzione più economica rispetto ai voli diretti per il Lussemburgo. Da lì, noleggiando un’auto con Europcar, abbiamo iniziato il nostro itinerario on the road, che ci ha permesso di esplorare non solo la capitale ma anche alcune perle meno conosciute. Tra l’altro stavolta Elisa approfittando di una promo, è riuscita a prendere una splendida Audi A3 nera, lusso per i nostri standard in viaggio! In ogni caso dall’aeroporto di Hahn ci spostiamo di circa un’ora per raggiungere la prima vera tappa di questo weekend in Lussemburgo!

Echternach, la città più antica del Lussemburgo

A pochi chilometri dal confine con la Germania, Echternach è una tappa perfetta per iniziare il viaggio o weekend lungo che sia, in Lussemburgo. Nonostante la sua antichità e la fama dei mercatini Natalizi, quando siamo arrivati il centro storico era completamente deserto: atmosfera silenziosa, luci soffuse, e un fascino tutto suo. Perchè sì, noi abbiamo approfittato di questo viaggio per il ponte dell’8 dicembre! Cosa vedere ad Echternach? ll sito principale è la Basilica dell’Abbazia di Echternach, fondata nel VII secolo da Sant’Irmina. Qui si tiene la celebre processione danzante ogni martedì di Pentecoste, un rito riconosciuto come patrimonio culturale immateriale UNESCO. L’interno dell’abbazia custodisce al piano inferiore anche una cripta suggestiva e l’ingresso completo all’Abbazia, contrariamente alle informazioni che avevamo trovato online, è gratis. Sempre all’interno, giusto accanto alla chiesa vera e propria, c’è una sorta di museo che spiega e ripercorre la tradizione della processione danzante, molto interessante da vedere.

Cosa mangiare in Lussemburgo: piatti tipici

Avendo raggiunto Echternach nella tarda mattinata, abbiamo pensato bene di fermarci qui anche per un pranzo tipico Lussemburghese! Ma cosa si mangia e quali sono i piatti tipici di questo paese? Andiamolo a scoprire in tavola. Ci siamo fermati nella piazzetta centrale presso il ristorante Beim Laange Veit. Abbiamo ordinato il piatto nazionale, il più tipico per cominciare: Kniddelen. Si tratta di gnocchi tradizionalmente preparati con formaggio fresco, saltati in padella con burro per conferire una leggera doratura e un sapore ricco e per sgrassare una salsa cremosa e saporita a base di cubetti di pancetta affumicata! A seguire Lëtzebuerger grillwurscht. Due mega würstel accompagnati da purè e salse varie. Non leggeri chiaramente ma certamente gustosi!

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Tappa 2: Vianden, tra castelli fiabeschi e storia

Dopo la visita e il pranzo ad Echternach, ci siamo rimessi in marcia in direzione della nostra prossima tappa, dove dormiremo: Vianden. Questo è un altro gioiellino da visitare durante un viaggio o un weekend in Lussemburgo, davvero da non perdere! Siamo arrivati ormai con il buio e la pioggia che ci ha accompagnati sempre durante questo itinerario di viaggio, così procediamo direttamente con il check-in nella struttura prenotata per la notte: Auberge Aal Veinen. Albergo molto carino e tipico con ristorante interno dove preferiamo prenotare un tavolo anche per la cena. Vianden è un piccolo paese che non offre infinite soluzioni inoltre avevamo visto buone recensioni anche per il ristorante, così ne abbiamo approfittato. Cena squisita a base di carne alla griglia, patate grigliate al forno (ma sembravano più una teglia di parmigiana!) e poi il loro tipico digestivo dal nome che suona come “Quecc”. A questo punto, buonanotte!

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Il castello di Vianden in Lussemburgo

Dopo la colazione andiamo alla scoperta di questo gioiellino. Vianden è uno dei borghi più pittoreschi del Paese. Anche qui, pochissimi turisti, pioggia fine e una nebbiolina che ha reso ancora più fiabesca l’atmosfera. Decidiamo di vedere la cosa principale di Vianden: il castello! Raggiungiamo l’ingresso a piedi dal nostro albergo. Acquistati i biglietti, procediamo. Costruito su un antico forte romano, è stato residenza dei conti di Vianden e rappresenta uno dei castelli meglio conservati dell’area. All’interno, stanze arredate, cripte archeologiche, cappelle gotiche e una galleria storica che racconta anche l’origine del Gran Ducato. Da non perdere la torre ottagonale e la cappella castrale con logge riscaldate. Visita davvero super interessante, per tutti gli approfondimenti come sempre trovate il video completo sul nostro canale YouTube.

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Nuova tappa: Esch-sur-Sûre

Non è ancora tempo di parlarvi di Luxembourg city, la capitale del paese. Terminata la visita al castello di Vianden infatti, decidiamo di farci circa 30 minuti di auto su una strada da rally tipo, per raggiungere un altro pittoresco borgo: Esch-sur-Sûre. Questo villaggio medievale non ha granché da offrire ma è affascinante per il contesto in cui si trova. È abbracciato da un’ansa del fiume Sûre che lo circonda completamente e dall’alto del drone, si può ammirare la meraviglia ancora di più. Nonostante la pioggia, quello che si può fare qui è una passeggiata che conduce fino alle rovine di un antico castello. Si possono notare subito all’arrivo nella parte alta di Esch-sur-Sûre. L’accesso è gratuito, l’atmosfera surreale: poche case, molta natura e un silenzio che ricorda i paesaggi del nord Europa. A noi in quel preciso momento, in cima al castello, ha ricordato un po’ del nostro splendido viaggio in Irlanda ed Irlanda del Nord.

Luxembourg City: una capitale sottovalutata

Dopo aver trascorso circa un’ora o poco più qui ad Esch-sur-Sûre è arrivato il momento di andare a scoprire una nuova capitale Europea, dal nome poco originale: Luxembourg (City). Questa sarà la nostra ultima tappa del viaggio, anzi, del weekend lungo in Lussemburgo. Spesso ignorata dai classici itinerari Europei ma con una propria identità molto definita. Una città multiculturale, elegante e sorprendentemente vuota anche in pieno periodo Natalizio! Questo vi dà anche un’idea, in termini di turismo, di cosa è il Lussemburgo. Nel mese di dicembre, abbiamo visto video ed articoli dei soliti paesi Europei presi d’assalto durante i mercatini di Natale. Le scene più clamorose le abbiamo viste da Colmar probabilmente. Ma perchè andare nelle solite destinazioni quando invece basterebbe guardare appena oltre i classici itinerari di viaggio?

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Cosa vedere a Luxembourg City

Come prima cosa lasciamo i bagagli nel nostro nuovo albergo per la notte, stavolta abbiamo prenotato il modesto Cloche d’Or. Nonostante la pioggia, usciamo subito per andare verso il centro ed approfittiamo di una piacevole particolarità del Lussemburgo. I mezzi pubblici sono gratuiti in tutto il Paese, rendendo semplice muoversi anche in città. Tra un tram e l’altro ci siamo concessi una vera maratona gastronomica nei mercatini di Natale. Siamo scesi alla fermata Hamilius in centro, e qui, saltando da una bancarella all’altra, abbiamo fatto inconsapevolmente cena! Gulasch, fonduta, crocchette di patate, hamburger, hot dog e vin brulè! Nonostante i mezzi pubblici siano gratuiti, i prezzi in Lussemburgo (anche tra le bancarelle del cibo) sono diversamente economici! Insomma, è tutto abbastanza caro ecco!

La mattina seguente, nonché nostro ultimo giorno di viaggio in Lussemburgo, abbiamo dedicato poco più di mezza giornata alla visita della capitale. Ecco cosa vedere a Luxembourg City. Prima tappa nella piazza Guillaume: cuore della città e piazza principale. Giusto accanto, dalla piazza, si vedono altri 2 elementi iconici di questa capitale Europea. Da un lato sicuramente il Palazzo Granducale, residenza ufficiale del Granduca (visitabile solo in estate).

Lussemburgo: il balcone d’Europa, perchè?

Dopo aver visto il cambio della guardia davanti al palazzo dei Granduchi, ci spostiamo. Già dalla piazza si nota ed è in questa direzione che ci stiamo muovendo. Parliamo della Cattedrale di Notre-Dame: costruita nel 1613 in stile gotico, è uno degli edifici religiosi più affascinanti del paese. Ingresso gratuito. Dopo una breve visita anche all’interno della Cattedrale, ci fermiamo giusto di fronte: Place de la Constitution. Ospita l’obelisco della Dama d’Oro in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale.

Come penultima tappa prima di salutare questa capitale Europea, andiamo nel punto più celebre probabilmente. Chemin de la Corniche: noto come il “balcone più bello d’Europa”, un sentiero panoramico che costeggia le antiche mura della città e si affaccia sul quartiere Grund. Quartiere Grund che peraltro molti dicono richiamare la Francia del sud o paesi tipo Colmar, per l’appunto! Infine, prima di fare rientro verso l’aeroporto di Hahn, andiamo a visitare le Casematte del Bock: un antico sistema difensivo sotterraneo scavato nella roccia, con tunnel profondi fino a 50 metri e lunghi oltre 20 km. Si snodano subito sotto Chemin de La Corniche e sono Patrimonio UNESCO.

Conclusioni weekend in Lussemburgo

In tre giorni di viaggio non abbiamo incontrato folle di turisti, né scene da cartolina affollata. Abbiamo trovato silenzio, panorami verdi, castelli solitari e borghi autentici. Forse il Lussemburgo non sarà tra le mete più desiderate in Europa, ma proprio per questo offre un viaggio più intimo e autentico. Perfetto per chi cerca paesi ignorati, ma pieni di sorprese. E se amate posti di questo tipo, vi suggeriamo di leggere a questo punto anche del nostro viaggio ad Andorra ma anche quello in Liechtenstein!

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