Lo Sri Lanka è il primo paese di questa serie fuori dall’Europa, e qui cambia tutto. La registrazione italiana non vale, l’attestato europeo nemmeno, e non esiste un volo «libero» da turista. Ogni volo va autorizzato prima dalla CAASL, l’autorità dell’aviazione civile dello Sri Lanka, luogo per luogo e con le coordinate esatte. Noi ci siamo passati nel 2024, quindi in questa scheda trovi sia le regole ufficiali sia come è andata davvero la pratica.
- 1. La scheda in breve
- 2. Le regole ufficiali, in breve
- 3. Le due mappe da controllare
- 4. Come è andata la nostra pratica, passo per passo
- 4.1. I siti archeologici: il permesso si fa sul posto
- 5. Le regole di volo da ricordare in Sri Lanka
- 6. La nostra esperienza
- 6.1. Ti servono riprese aeree con il drone?
- 7. Domande frequenti
- 7.1. Posso volare in Sri Lanka con la registrazione italiana?
- 7.2. Quanto costa l’autorizzazione?
- 7.3. Quanto tempo prima va chiesta?
- 7.4. Posso volare su Sigiriya o Polonnaruwa?
- 7.5. Il drone viene controllato in dogana all’arrivo?
- 7.6. Devo fare la procedura di importazione del drone?
- 8. Fonti ufficiali
La scheda in breve
| Si può volare? | Sì, ma solo con l’autorizzazione della CAASL ottenuta prima del viaggio |
| Autorità | Civil Aviation Authority of Sri Lanka (CAASL) |
| Registrazione italiana | Non vale: il drone riceve un codice CAASL con la domanda |
| Importazione | La procedura di importazione non riguarda i turisti che portano il drone temporaneamente |
| Domanda | Online sul portale CAASL, con coordinate GPS, date e fasce orarie di ogni volo |
| Costo | 4.828,62 rupie nella nostra pratica del 2024, circa 15 euro al cambio di allora |
| Tempi | Domanda a maggio, pagamento a luglio: circa due mesi |
| Assicurazione | Obbligatoria, con massimali minimi per fascia di peso |
| Quota massima | 400 piedi, cioè 120 metri, dal 1° marzo 2025 |
| Siti archeologici | Permesso a parte, da fare sul posto il giorno stesso |
| Ultimo controllo | 27 settembre 2026 |
Le regole ufficiali, in breve
Il riferimento è lo standard SLCAIS 053 della CAASL. L’edizione 02 è entrata in vigore il 1° marzo 2025 e ha portato una novità che quasi nessuna guida ha ancora recepito: la quota massima è passata a 400 piedi, cioè 120 metri dal suolo. Se leggi ancora in giro il limite di 45 metri, quel dato è vecchio.
L’assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria e il massimale minimo dipende dal peso al decollo. Sotto i 250 grammi non serve. Tra 250 e 900 grammi servono 100.000 rupie di copertura, tra 900 grammi e 4 chili si sale a 400.000, e oltre i 4 chili a 1.500.000. Un drone da viaggio tipo Mavic sta quindi nella seconda o nella terza fascia.
Un punto che genera confusione: la lunga procedura di importazione, quella con Difesa, telecomunicazioni e licenza d’importazione, non riguarda i turisti. La CAASL scrive esplicitamente che vale solo per chi porta un drone nel paese in modo permanente. Chi arriva per un viaggio deve solo chiedere l’autorizzazione al volo sul portale online.
Le due mappe da controllare
La prima è la mappa delle aree vietate della CAASL, che mostra zone riservate e controllate su tutta l’isola. La seconda la conoscono in pochi ed è decisiva per un viaggio classico: il dipartimento di archeologia pubblica una mappa dei siti archeologici dove il drone richiede un permesso scritto a parte, indipendentemente dalla zona aerea. Sigiriya, Polonnaruwa e gli altri siti del triangolo culturale stanno lì dentro.
Come è andata la nostra pratica, passo per passo
- Maggio 2024, domanda online. Abbiamo compilato il modulo della CAASL con i dati del pilota, passaporto compreso, e quelli del drone: marca, modello e numero di serie. Nella motivazione abbiamo indicato le riprese per il nostro canale.
- Ogni luogo va dichiarato singolarmente, con data e fascia oraria. La nostra prima richiesta era Galle Fort, in una finestra di tre ore e mezza di un giorno preciso.
- Ci hanno chiesto le coordinate esatte. Non basta il nome della località: abbiamo mandato latitudine e longitudine di ogni punto, spiagge e templi compresi.
- Il nulla osta di sicurezza. La CAASL ha girato la pratica all’ufficio del capo di stato maggiore della difesa, che rilascia la security clearance. Se scrivi prima a loro ti rispondono di passare comunque dal portale della CAASL.
- Luglio 2024, il pagamento. Ci è arrivato un bollettino della CAASL con due voci: 3.600 rupie per l’esame della domanda e 360 per il rilascio dell’autorizzazione, più contributo sociale, IVA e bollo. Totale 4.828,62 rupie, cioè circa quindici euro.
- Fine luglio 2024, l’approvazione. È arrivata via email con i documenti allegati e, cosa che fa capire il contesto, in copia al comando della difesa aerea, alla sala operativa centrale e all’unità droni dell’aeronautica srilankese.
Il tempo totale è la cosa da tenere a mente: circa due mesi tra la domanda e l’autorizzazione. Non è una pratica da fare dall’aeroporto.
I siti archeologici: il permesso si fa sul posto
Per Polonnaruwa e gli altri siti storici l’autorizzazione della CAASL non basta. Serve il permesso del dipartimento di archeologia e, nella nostra esperienza, si ottiene sul posto il giorno stesso, pagando direttamente all’ingresso del sito. A noi è costato circa 80 euro. Prima di partire conviene comunque guardare la mappa ufficiale dell’archeologia, per sapere quali tappe del vostro itinerario lo richiederanno.
Le regole di volo da ricordare in Sri Lanka
- si vola al massimo a 120 metri dal suolo, con il drone sempre a vista;
- si vola solo nei luoghi, nei giorni e negli orari che l’autorizzazione indica: è un permesso per evento, non una patente valida ovunque;
- l’assicurazione va portata con sé, con il massimale giusto per il peso del drone;
- niente voli sopra aree militari, aeroporti e zone riservate segnalate sulla mappa CAASL;
- nei siti archeologici serve il permesso del dipartimento di archeologia, anche quando l’area aerea è libera;
- in caso di incidente vanno avvisate subito la polizia locale e la CAASL.
La nostra esperienza
All’arrivo in aeroporto, va detto, non ci ha fermato nessuno: il drone è passato in valigia senza controlli e senza domande. Questo però non cambia la sostanza, perché il controllo vero non è in dogana ma sul posto: senza autorizzazione della CAASL il drone resta a terra, e nei siti archeologici il personale sa benissimo che serve un permesso.
Volare in Sri Lanka è stata un’emozione incredibile. Sebbene abbiamo sorvolato Colombo o il ponte dei nove archi (fate attenzioni ai nidi dei calabroni, non avvicinate mai troppo il drone, sono giganti) ciò che ci rimarrà nel cuore è di sicuro Sigiriya. La Lion Rock ammirarla dall’alto all’alba è qualcosa di pazzesco. Non da meno però lo è stato anche in siti importantissimi come Polonnaruwa dove scortati dalla polizia locale, abbiamo potuto volare in tutto il sito pagando una quota extra come indicato in questo articolo.
Ti servono riprese aeree con il drone?
Quello che leggi qui nasce dal lavoro sul campo. Come professionisti realizziamo video, foto e rilievi con il drone, in Italia e all’estero: pilota con attestati A1/A3 e A2 e abilitazioni STS-01 e STS-02, voli assicurati e con le autorizzazioni necessarie.
Stai organizzando un viaggio in Sri Lanka? Sul blog trovi il nostro itinerario di 10 giorni in Sri Lanka, con tappe, costi e consigli pratici. Se invece il viaggio è in Europa, le regole comuni sono nella nostra guida al volo con il drone in Europa.
Domande frequenti
Posso volare in Sri Lanka con la registrazione italiana?
No. Lo Sri Lanka è fuori dal sistema europeo, quindi D-Flight e attestati non contano. Serve l’autorizzazione della CAASL, che assegna al drone un codice proprio.
Quanto costa l’autorizzazione?
Nel 2024 abbiamo pagato 4.828,62 rupie, cioè circa quindici euro. La cifra comprende l’esame della domanda, il rilascio dell’autorizzazione, il contributo sociale, l’IVA e il bollo.
Quanto tempo prima va chiesta?
Molto prima. Tra la nostra domanda di metà maggio e l’autorizzazione di fine luglio sono passati circa due mesi. Conta almeno un mese e mezzo, meglio due.
Posso volare su Sigiriya o Polonnaruwa?
Solo con il permesso del dipartimento di archeologia, che è separato da quello della CAASL. Si ottiene sul posto e si paga a parte. La mappa ufficiale dell’archeologia elenca i siti che lo richiedono.
Il drone viene controllato in dogana all’arrivo?
A noi no: è passato in valigia senza alcun controllo. Non contarci come regola, però, perché la cosa che conta davvero è avere l’autorizzazione quando alzi il drone, non quando atterri.
Devo fare la procedura di importazione del drone?
No, se lo porti come turista e lo riporti a casa. La CAASL precisa che quell’iter riguarda solo i droni introdotti in modo permanente nel paese.
Fonti ufficiali
- CAASL, sezione droni
- CAASL, portale per la domanda di autorizzazione
- CAASL, mappa delle aree vietate
- Dipartimento di archeologia, mappa dei siti con permesso drone
- CAASL, aggiornamento SLCAIS 053 Edizione 02
Ultimo controllo delle regole: 27 settembre 2026. Importi e tempi sono quelli della nostra pratica del 2024 e possono essere cambiati. Prima di partire verifica sempre il sito della CAASL. Questa scheda non sostituisce le fonti ufficiali.