WEEKEND A PRAGA: IDEA VIAGGIO (ANCHE A BASSO COSTO)

Cosa scoprirai in questo articolo:

Scopri Praga in un weekend lungo indimenticabile! Questa guida ti porterà attraverso la storia affascinante di questa capitale, rivelando luoghi iconici e gemme nascoste. Dalla Torre dell’Orologio alla suggestiva Isola di Kampa, esplorerai la bellezza architettonica e culturale di Praga, ma non solo. Con consigli pratici ed itinerari dettagliati, questa guida è perfetta per chi desidera vivere un'esperienza autentica. Non perdere l'occasione di approfondire la tua conoscenza su queste città straordinarie, guarda il video completo sul nostro canale YouTube

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Torniamo finalmente a raccontarvi di viaggi e di idee per un weekend lungo, perchè stavolta andremo alla scoperta di Praga, capitale della Repubblica Ceca! In realtà questo ponte del primo maggio, ci porterà alla scoperta anche della capitale della Slovacchia, Bratislava, così da rivivere un po’ quel pezzo di storia che fino al 1° gennaio 1993 univa questi due paesi sotto il nome di Cecoslovacchia.

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Informazioni utili prima di un viaggio a Praga

Situata nel cuore dell’Europa centrale, la Repubblica Ceca è un paese dalla storia complessa e stratificata, sospeso tra influenze occidentali ed orientali. Anticamente parte del Regno di Boemia, è stata per secoli sotto il controllo del Sacro Romano Impero e successivamente dell’Impero austro-ungarico, prima di diventare nel Novecento il cuore della Cecoslovacchia. Dopo la parentesi socialista sotto l’influenza dell’Unione Sovietica, il paese ha ritrovato la propria indipendenza nel 1993 con la cosiddetta “separazione pacifica” dalla Slovacchia. Oggi è uno stato moderno e dinamico, ma capace di conservare un patrimonio storico e architettonico tra i più affascinanti d’Europa. E tutto questo lo capirete fin dai primi passi in centro città a Praga.

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Cosa vedere a Praga in 2 giorni

Dopo essere atterrati con un volo Roma-Praga, un Uber ci conduce al nostro Ariston Hotel in centro. Lasciamo i bagagli in struttura e ci riversiamo subito verso il centro utilizzando i meravigliosi tram rossi. Ne vedrete di nuovi e moderni, ma anche di antichi dal gusto autentico. Non dimenticate di fare una corsa sul tram storico numero 42! Nel frattempo si è fatta ora di pranzo e approfittiamo per assaporare dei piatti tipici.

Tour di Praga: giorno 1

Il nostro tour di Praga in 2 giorni inizia dalla torre dell’orologio nella piazza centrale della città vecchia. Qui è possibile salire o tramite i numerosi gradini o, in alternativa, con ascensore, per raggiungere il tetto di Praga ed ammirare dall’alto quella che viene definita la città delle 100 torri. Noi optiamo per tutti gli scalini arrivando qui subito dopo un pranzo tipico fatto presso U Pinkasu, posto assolutamente tipico e con una storia anche importante! Infatti pare che qui sia stata spillata la prima Pilsner di Praga e del mondo. Non a caso Praga e in generale la Repubblica Ceca risulta essere il paese con il maggior consumo di birra al mondo!

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Viaggio a Praga: la città delle 100 torri

Il soprannome deriva dal suo skyline unico, dominato da una quantità impressionante di torri, campanili, guglie e cupole che spuntano ovunque tra i tetti della città. In realtà, il numero è simbolico: oggi si contano oltre 500 torri, ma già nel XIX secolo lo studioso Josef Hormayer utilizzò questa espressione per descrivere la ricchezza architettonica della città Passeggiando tra i quartieri storici, come Staré Město o Malá Strana, è impossibile non notarle: le torri gotiche della Chiesa di Santa Maria di Týn, la Torre dell’Orologio Astronomico, le torri del Ponte Carlo e soprattutto il complesso del Castello di Praga, che domina la città dall’alto. Questo soprannome non è solo estetico: racconta anche la storia di Praga come crocevia tra stili architettonici diversi: gotico, barocco, rinascimentale, che si sono stratificati nei secoli.

Visitare la capitale della Repubblica Ceca

Il nostro itinerario di viaggio a Praga inizia da Piazza Venceslao (Václavské náměstí), uno dei luoghi più iconici e simbolici della capitale ceca. Più che una piazza nel senso classico, si tratta di un lungo boulevard di oltre 700 metri che collega la Città Nuova al centro storico, dominato nella parte alta dal maestoso Museo Nazionale di Praga e dalla statua equestre di San Venceslao, patrono del Paese.

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Ma Piazza Venceslao non è solo un punto di partenza turistico: è uno dei luoghi chiave della storia contemporanea europea. Qui si sono svolti eventi cruciali come la Primavera di Praga e le manifestazioni della Rivoluzione di Velluto, che hanno segnato la fine del regime comunista in Cecoslovacchia. Oggi l’atmosfera è completamente diversa: negozi, hotel, ristoranti e locali rendono la piazza uno dei punti più vivi della città, perfetto per iniziare a prendere confidenza con Praga. Proprio da qui, con pochi passi, si raggiungono alcune chicche meno scontate. Trovate dettagli extra come sempre nei video completi pubblicati sul nostro canale YouTube.

Galleria Lucerna: l’anima nascosta di Praga

Prima della galleria, non dimenticate anche di dare uno sguardo a questo. Affacciato sulla piazza Venceslao, troviamo lo storico Grand Hotel Europa, celebre per la sua elegante facciata in stile Art Nouveau, simbolo della Belle Époque praghese. Riaperto dopo anni di ristrutturazione, giusto un anno fa. Poco distante, nascosta tra i palazzi, si apre invece la suggestiva Galleria Lucerna, uno dei passaggi coperti più affascinanti della città. Queste gallerie sono un elemento tipico della città per più ragioni. Oltre a collegare internamente la città, offriva ed offre tuttora un riparo dal freddo nei mesi invernali.

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Dentro si respira un’atmosfera d’altri tempi: oltre a negozi e caffè, la galleria ospita anche uno dei cinema più storici di Praga, il Cinema (Kino) Lucerna, considerato tra i più antichi ancora in attività. A dire il vero sembrerebbe essere il cinema più antico del mondo, inteso come rimasto costantemente attivo ed inalterato nel tempo. Se avete tempo, andateci a vedere un film anche solo per respirare il clima del posto. Noi abbiamo trovato come spettacolo “Il diavolo veste Prada 2”. E proprio al centro della galleria si trova una delle installazioni più curiose della città: la statua di San Venceslao ma capovolta, appesa al soffitto, opera provocatoria dell’artista David Černý.

L’anima POP di Praga: caffè, cinema e balli

Pianificare un viaggio a Praga come quasi sempre in una città Europea, porta inevitabilmente a ridurre tutto alle solite 10 cose da vedere! Noi cerchiamo sempre di offrire qualche spunto interessante leggendo libri, vedendo documentari e prenotando delle guide private. Così possiamo dirvi anche di un’altra particolarità della Galleria Lucerna che è il suo lato più “popolare” e vissuto dai local. A due passi di distanza dal Kino Lucerna infatti, vedrete l’insegna del locale Velký sál Lucerna. Scendendo ai piani inferiori si trova una grande sala da ballo storica che da oltre un secolo anima le serate praghesi. 

Il ballo infatti è una tradizione di questo popolo fin da giovani. Insomma non sapere ballare a Praga è quasi una vergogna, non dimenticatelo! Qui non si viene per fare i turisti, ma per vivere un pezzo autentico di città: concerti, eventi e soprattutto serate danzanti dove ancora oggi si balla, spesso su musica tradizionale o revival anni ’80 e ’90. È uno di quei luoghi che raccontano una Praga meno patinata e più vera, dove il tempo sembra essersi fermato e dove, tra luci soffuse e pavimenti consumati, si continua semplicemente a vivere.

Itinerario di viaggio a Praga: la città vecchia

Da qui ci spostiamo verso una delle chiese più particolari e meno conosciute del centro: la Chiesa della Vergine della Neve (Kostel Panny Marie Sněžné). Ma prima due passi nell’antico orto dei monaci, un’altra chicca nascosta al turismo di massa e per questo molto apprezzata dai residenti. Ma torniamo alla chiesa ed altre curiosità di Praga. Costruita nel XIV secolo per volontà di Carlo IV, questa chiesa avrebbe dovuto diventare una delle più imponenti di tutta Praga, ispirata addirittura alla Basilica di San Pietro a Roma. Il progetto, però, non fu mai completato: ciò che vediamo oggi è solo una parte dell’idea originale

All’interno si respira un’atmosfera solenne e meno turistica rispetto ad altre chiese praghesi. Qui si trova anche l’altare più alto della Repubblica Ceca, un’opera monumentale in stile tardo gotico che domina lo spazio e amplifica ancora di più la verticalità della struttura. Tra gli elementi più interessanti ci sono anche rappresentazioni legate proprio alla figura di Carlo IV che ha segnato profondamente lo sviluppo della città rendendola uno dei centri più importanti d’Europa nel Medioevo.

È proprio da questa chiesa che vogliamo raccontare un’altra curiosità che potrebbe sorprendere. Praga è infatti una città dove, secondo diverse statistiche recenti, è considerata la città più atea al mondo. Un contrasto evidente: da un lato chiese monumentali nate per celebrare il potere religioso e imperiale, dall’altro una società contemporanea che ha preso ormai una direzione molto diversa. E il contrasto è ancora più forte se pensiamo allo scenario, completamente opposto, della vicina Polonia, ad esempio.

Kafka e l’identità di Praga

Se abbiamo parlato di luoghi nascosti ora uno stop è doveroso di fronte invece ad un’icona della capitale ceca. Infatti una delle installazioni più particolari e contemporanee della città è senza alcun dubbio la Testa di Franz Kafka.

Si tratta di una gigantesca scultura mobile dedicata allo scrittore praghese Franz Kafka, realizzata dall’artista David Černý. L’opera è composta da 42 dischi rotanti in acciaio, che si muovono indipendentemente creando e scomponendo il volto di Kafka in continuazione. Il risultato è ipnotico: il viso prende forma, si deforma e si ricompone quasi a rappresentare visivamente l’universo complesso, frammentato e a tratti inquietante tipico delle opere di Kafka. Ricorda però che la testa si muove solo nei primi 15 minuti di ogni ora. Proprio questi contrasti è uno degli aspetti più affascinanti della città: passare in pochi passi dal Medioevo… a un’opera che sembra uscita dal futuro!

Proseguendo il nostro percorso arriviamo nella piazza principale del centro storico, la celebre Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí), cuore pulsante di Praga e uno dei luoghi più iconici d’Europa.

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La città vecchia di Praga ed il ghetto

Proseguendo il nostro percorso arriviamo e torniamo dove tutto è iniziato oggi: nella piazza principale del centro storico, la celebre Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí), cuore pulsante di Praga. Qui si concentra tutta la storia della città: dalle facciate gotiche e barocche che la circondano, fino alla Torre dell’Orologio Astronomico, uno dei simboli più riconoscibili della capitale. Ma sotto questa bellezza, letteralmente, si nasconde un altro livello di Praga: la città sotterranea.

Nel corso dei secoli, a causa delle frequenti inondazioni del fiume Moldava, il livello stradale è stato progressivamente rialzato. Il risultato è che oggi, sotto la piazza e gli edifici circostanti, esiste una rete di strade, cantine e ambienti medievali originali, rimasti intatti sotto la superficie. Un vero e proprio “doppio livello” della città che racconta la Praga più antica, invisibile a prima vista. Da qui ci spostiamo verso una delle vie più eleganti della città: Via Pařížská, conosciuta semplicemente come Via Parigi. Questo elegante boulevard, che collega la piazza al fiume, è oggi il tempio del lusso con boutique internazionali e palazzi raffinati, ma si trova nel cuore di un quartiere con una storia molto più complessa.

Siamo infatti nell’antico Quartiere Ebraico di Praga (Josefov), uno dei più importanti d’Europa. Qui, tra sinagoghe storiche e vicoli ricchi di memoria, si sviluppava il ghetto ebraico, per secoli isolato dal resto della città. Oggi è uno dei luoghi più visitati, anche grazie alla presenza del suggestivo cimitero ebraico e alla figura di Franz Kafka, nato proprio in questo quartiere. Un passaggio che, ancora una volta, mette in luce l’anima stratificata di Praga: elegante in superficie, ma profondamente segnata da secoli di storia, trasformazioni e identità diverse.

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La cartolina più famosa di Praga: ponte Carlo IV

Chiudiamo questa prima giornata a Praga in uno dei luoghi più famosi e suggestivi della città: il Ponte Carlo (Karlův most). Costruito nel XIV secolo per volere di Carlo IV, questo ponte in pietra attraversa la Moldava collegando la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana. Per secoli è stato l’unico collegamento tra le due sponde della città, diventando così un punto strategico, ma anche simbolico. Oggi è una vera e propria galleria a cielo aperto: lungo i suoi oltre 500 metri si susseguono 30 statue barocche, artisti di strada, musicisti e scorci che sembrano usciti da una cartolina. Tra tutte, la più famosa è quella di San Giovanni Nepomuceno, dove la tradizione vuole che toccare la targa porti fortuna… o garantisca un ritorno a Praga.

Il momento migliore per viverlo? Senza dubbio al tramonto o alle prime luci della sera come abbiamo fatto noi, anche se l’affollamento non mancherà di certo. Quando la città si accende il ponte si trasforma così come la città. Le luci riflesse sulla Moldava, il profilo del castello sullo sfondo e quell’atmosfera sospesa rendono questo passaggio qualcosa di più di una semplice tappa. È possibile anche fare delle mini crociere sul fiume, assolutamente consigliato! Questo è il punto perfetto per chiudere questa prima giornata in Repubblica Ceca. 

Cena al The Wall Pub a due passi da Ponte Carlo a base di carne e soprattutto birra. Non dimenticate di provare la birra tipica come accennato sopra! Qui c’è una grande cultura e questo risulta essere anche il paese con il più grande consumo di birra al mondo! Dopo aver vissuto il clima in Irlanda ed Irlanda del Nord con il viaggio on the road dell’anno scorso, chi l’avrebbe mai detto che la patria della birra è in realtà, in Cechia!

Itinerario di viaggio a Praga: giorno 2

Dopo la notte passata in treno per ritornare da Bratislava, a cui abbiamo dedicato il nostro secondo giorno di viaggio dei tre complessivi a disposizione, una nuova sveglia presto ci butta giù dal letto per andare a completare il nostro itinerario di viaggio a Praga in 48 ore! Riprendiamo da dove avevamo lasciato, ovvero dal ponte Carlo IV. Lo attraversiamo interamente e ci affacciamo su un punto ben preciso che viene definito “la piccola Venezia di Praga”. Aldilà dei nomi clickbait, ci stiamo dirigendo in quella che è meglio nota invece con il nome di Isola di Kampa.

Isola di Kampa a Praga: un gioiello da non perdere

Scendendo dal Ponte Carlo, ci ritroviamo in uno degli angoli più tranquilli e suggestivi della città: Isola di Kampa. Separata dalla terraferma da un piccolo canale artificiale chiamato Čertovka, Kampa ha un’atmosfera completamente diversa rispetto al caos turistico del ponte soprastante. Qui il ritmo rallenta: alberi, mulini storici, cigni sulla Moldava e scorci romantici rendono questa zona uno dei luoghi più piacevoli dove passeggiare. L’isola è famosa anche per le sue installazioni contemporanee, come i giganteschi bambini senza volto realizzati dall’artista ceco David Černý, ormai diventati uno dei simboli più strani e fotografati della città.

Ma il vero fascino di Kampa è probabilmente il contrasto continuo tra storia e quiete. Da un lato il profilo monumentale del Ponte Carlo che incombe sopra le case storiche, dall’altro una sensazione quasi da villaggio nascosto nel cuore della capitale. È uno di quei posti dove conviene fermarsi qualche minuto in più, magari semplicemente sedendosi lungo il fiume ad osservare Praga da una prospettiva diversa, più silenziosa e autentica. Qui sarà interessante anche fermarsi un attimo davanti al pub dove abbiamo cenato due sere fa: The Wall Pub. 

Questo luogo, Kampa, è la zona più bassa di Praga e nel corso degli anni la capitale in generale e in particolare questo quartiere, è stata caratterizzata da drammatiche alluvioni. Sul muro del pub vedrete riportati i livelli dell’acqua con i record tristemente noti. Il peggiore di sempre quello accaduto il 14 agosto del 2002. Da quella volta sono stati fatti dei lavori per rialzare l’isola di Kampa rispetto al fiume Moldava e pare essere stato definitivamente risolto, o almeno contenuto, il tema allagamenti. Ma subito accanto a Kampa, c’è un altro simbolo della città di Praga, un po’ particolare e controverso se vogliamo.

Il muro di Lennon e il comunismo a Praga

A pochi passi dall’Isola di Kampa raggiungiamo uno dei luoghi più simbolici e fotografati della città: il Muro di Lennon. Quello che oggi appare come un’esplosione di colori, graffiti e scritte è in realtà un luogo profondamente legato alla storia recente di Praga. Tutto iniziò negli anni ’80, quando sulla parete sono comparsi i primi murales dedicati a John Lennon, diventato simbolo di libertà, pace e ribellione per molti giovani cecoslovacchi. Durante il regime comunista, infatti, musica occidentale, libertà d’espressione e protesta erano viste con sospetto. Questo muro divenne così uno spazio spontaneo di dissenso: frasi contro il regime, testi dei Beatles e messaggi pacifisti continuavano ad apparire nonostante venissero cancellati continuamente dalle autorità.

Oggi il muro cambia aspetto praticamente ogni giorno. Strati di vernice si sovrappongono senza sosta, trasformandolo in un’opera collettiva in continua evoluzione. Può sembrare una semplice attrazione turistica, ma dietro quei colori si nasconde il ricordo di una generazione che cercava libertà anche attraverso una canzone o una scritta lasciata nella notte. Un piccolo angolo che racconta bene uno dei contrasti più forti di Praga: la bellezza romantica della città… e il peso della sua storia recente. Memorabile la frase che ha consentito in un certo senso di mantenere vivo questo angolo: “A voi Lenin a noi Lennon!”. Piccola nota a margine però: nonostante la presenza del muro, Lennon non è mai stato a Praga. È stato preso solo come simbolo di libertà.

Curiosità di Praga (non turistiche!)

Lasciandoci alle spalle il centro storico iniziamo a salire verso il castello percorrendo una delle strade più affascinanti di tutta Praga: Via Nerudova. Questa storica via acciottolata, che collega Malá Strana al complesso del castello, prende il nome dallo scrittore ceco Jan Neruda, che qui visse nel XIX secolo. Ma la particolarità più curiosa non riguarda tanto la strada in sé… quanto le facciate degli edifici. 

Prima dell’introduzione della numerazione civica moderna, infatti, le case di Praga venivano riconosciute tramite simboli decorativi: stemmi, animali, chiavi, soli, aquile o altri elementi facilmente identificabili anche da chi non sapeva leggere. Ancora oggi, passeggiando lungo Nerudova, è possibile vedere questi antichi “numeri civici medievali” sopra gli ingressi degli edifici.

C’è la casa “Ai Due Soli”, quella “Al Leone Rosso”, “Alla Chiave d’Oro” e molte altre. Un dettaglio che rende questa salita ancora più affascinante, quasi una caccia visiva tra simboli e significati nascosti. Nel frattempo, passo dopo passo, il panorama sulla città si apre sempre di più alle nostre spalle mentre davanti a noi si avvicina lentamente il profilo monumentale del Castello di Praga, che domina la capitale dall’alto da oltre mille anni.

Il castello di Praga con la vista dall’alto

Ed eccoci finalmente arrivati al monumento simbolo della città: il gigantesco Castello di Praga, che domina la capitale dall’alto della collina di Hradčany. Più che un semplice castello, si tratta di un enorme complesso storico che secondo il Guinness dei Primati viene spesso indicato come uno dei castelli antichi più grandi del mondo. Fondato nel IX secolo, è stato per secoli il centro del potere della Boemia: residenza di re, imperatori del Sacro Romano Impero, presidenti e figure chiave della storia ceca.

La cosa più affascinante è che qui convivono epoche completamente diverse. Passeggiando all’interno del complesso si passa dal romanico al gotico, fino al barocco e agli edifici più moderni, come se la storia della città fosse stata stratificata tutta nello stesso punto. Il vero protagonista è senza dubbio la maestosa Cattedrale di San Vito, visibile praticamente da ogni angolo della città con le sue guglie gotiche che svettano sopra Praga. Al suo interno si trovano le tombe dei sovrani boemi, le vetrate monumentali e la Cappella di San Venceslao, uno dei luoghi più sacri del Paese.

Nel complesso si possono visitare anche il Vecchio Palazzo Reale, il celebre Vicolo d’Oro, dove un tempo vivevano artigiani e guardie del castello, e diversi punti panoramici che regalano una vista incredibile sui tetti rossi della città. Ma oltre alla storia e ai monumenti, ciò che colpisce davvero è l’atmosfera: tra cortili enormi, guardie presidiate, bandiere e turisti provenienti da ogni parte del mondo, il castello continua ancora oggi ad essere il vero centro simbolico del potere ceco. C’è anche un vecchio edificio che conserva -seppur in maniera camuffata nella facciata- l’unica falce e martello dell’epoca legata al periodo comunista. Se come noi siete affascinati anche da questi dettagli, non perdetelo! E anche da quassù si capisce perfettamente perché Praga venga chiamata la “città delle cento torri”.

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Praga: idea viaggio a basso costo

Dopo chilometri macinati tra salite, castelli e vicoli medievali, arriva il momento perfetto per una pausa in uno dei locali storici più iconici della città: il Café Louvre. Aperto nel 1902, questo elegante caffè in stile viennese è stato per decenni un punto di ritrovo per artisti, scrittori, filosofi e intellettuali. Qui hanno trascorso il loro tempo personaggi come Franz Kafka e persino Albert Einstein, quando viveva e insegnava a Praga.

L’atmosfera è quella classica delle grandi caffetterie mitteleuropee: soffitti alti, tavolini eleganti, specchi, lampadari e un continuo sottofondo di tazze e conversazioni che sembra rimasto fermo a un secolo fa. Ma oltre alla storia, il Café Louvre è anche uno dei posti migliori dove fermarsi per assaggiare dolci tradizionali, bere un buon caffè o semplicemente rallentare il ritmo del viaggio anche visti i tanti chilometri a piedi fatti in questi giorni. E dopo ore passate a camminare tra le meraviglie di Praga, vi assicuriamo che sedersi qui ha quasi il sapore di una ricompensa.

Ma forse l’aspetto più sorprendente di questa tappa è il conto finale. I prezzi per fare il pranzo qui sono assolutamente contenuti a differenza magari degli alberghi a Praga o di altre attrazioni. La scelta è voluta per lasciare un prezzo onesto non tanto ai turisti ma ai praghesi stessi come ci raccontava la nostra guida privata. Quindi questo è certamente un ottimo motivo in più per programmare una tappa come questa!

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Praga: conclusioni e chicca finale

Una delle esperienze più particolari vissute a Praga è stata senza dubbio quella del Ascensore Paternoster, visitato tramite un tour privato dato che oggi questi ascensori storici non sono normalmente accessibili al pubblico. Il ritrovo avviene nei pressi del celebre Orologio Astronomico di Praga, da cui ci spostiamo all’interno del Nová Radnice, il Municipio Nuovo, dove si trova uno degli ultimi paternoster ancora funzionanti della città.

E sì, la sensazione è esattamente quella che sembra: inquietante e affascinante allo stesso tempo. Il Paternoster è un ascensore continuo composto da cabine aperte che non si fermano mai. Le cabine salgono e scendono lentamente in un circuito costante, obbligandoti letteralmente a saltare dentro e fuori in movimento. Il nome deriva dal latino Pater Noster (“Padre Nostro”), perché il movimento continuo delle cabine ricordava lo scorrere dei grani del rosario durante la preghiera.

Questi ascensori iniziarono a diffondersi tra fine Ottocento e inizio Novecento e oggi sono quasi scomparsi per motivi di sicurezza. A Praga però ne sopravvivono ancora alcuni, utilizzati principalmente all’interno di edifici amministrativi o privati. Entrare in una cabina in movimento e attraversare lentamente i piani del palazzo dà davvero la sensazione di fare un salto indietro nel tempo. Nessuna porta automatica, nessun pulsante moderno: solo ingranaggi, rumori meccanici e un sistema che continua a funzionare quasi identico da oltre un secolo.

Per concludere in bellezza la serata e questo viaggio, cena in un delizioso ristorante georgiano con musica dal vivo che ci riporta all’anno scorso al memorabile viaggio tra Georgia ed Armenia ma soprattutto anticipa anche il grande ritorno proprio da queste parti. Ma lo scoprirete nel prossimo articolo!

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