VOLARE CON IL DRONE A CIPRO: REGOLE E MAPPA (2026)

Cosa scoprirai in questo articolo:

Abbiamo raccontato come ci siamo mossi a Cipro: ad agosto 2023 abbiamo operato sotto le regole EASA nella Repubblica di Cipro (registrazione italiana su D‑Flight, assicurazione valida), mentre a Cipro Nord serve la registrazione locale; la zona cuscinetto ONU e le basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia vietano il volo; limiti pratici: 120 metri massimo e 8 chilometri dagli aeroporti; a Nicosia il comune ha approvato la nostra richiesta in poco più di un’ora.

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Un’isola sola con due serie di regole: nella Repubblica di Cipro valgono le norme europee, a nord no. Mappa ufficiale, zona cuscinetto, basi britanniche e cosa serve a un pilota italiano.

Cipro è un’isola sola con due serie di regole. Nella Repubblica di Cipro, quella dell’Unione Europea, valgono le norme EASA e quindi la registrazione italiana basta. Nella parte nord, amministrata dalle autorità turco-cipriote, il quadro cambia del tutto. In mezzo c’è la zona cuscinetto dell’ONU, dove non si fotografa nemmeno da terra. Le norme comuni al continente sono nella nostra guida al volo con il drone in Europa; qui trovi quello che cambia sull’isola.

La scheda in breve

Si può volare?Sì nella Repubblica di Cipro, con le regole europee. A nord la situazione è diversa
AutoritàDipartimento dell’aviazione civile della Repubblica di Cipro
RegistrazioneVale quella italiana su D-Flight: chi è già registrato in un paese EASA non si registra a Cipro
AttestatiA1/A3, A2 e abilitazioni STS rilasciati in Italia sono validi
Quota massima120 metri in categoria aperta
AeroportiDivieto entro 8 km da aeroporti ed eliporti
Mappa delle zoneGeographical Zones Map del dipartimento
Zone sensibiliZona cuscinetto ONU, aree militari, basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia
Volo in cittàServe il via libera del comune: a Nicosia modulo, licenza, assicurazione, mappa e orari
Cipro NordAutorità e procedure proprie: la registrazione europea non vale
Ultimo controllo27 settembre 2026

La mappa ufficiale delle zone per i droni

Il riferimento è la mappa delle zone geografiche del dipartimento dell’aviazione civile, scaricabile anche in formato KMZ per Google Earth. Le aree compaiono come cerchi o poligoni e ognuna riporta il contatto di chi la amministra. Le zone gialle sono limitate: per volarci dentro serve un’autorizzazione preventiva, da chiedere con i moduli del sito. Chi la rilascia cambia a seconda dell’area. Per gli aeroporti decide l’autorità aeroportuale, per le aree militari la Guardia nazionale cipriota.

La registrazione, invece, non ti serve: chi è già registrato in un paese dell’Unione Europea usa quella. Solo chi arriva da fuori Unione deve iscriversi al sistema cipriota degli operatori prima di volare.

Cosa serve a un pilota italiano

  • Registrazione: si usa quella italiana su D-Flight, con il codice operatore ben visibile sul drone.
  • Attestati: gli attestati A1/A3 e A2 e le abilitazioni STS ottenuti in Italia valgono anche qui.
  • Remote ID: sulle classi C1, C2 e C3 deve restare attivo, con il tuo codice operatore inserito nell’app del drone.
  • Assicurazione: in Italia la responsabilità civile è obbligatoria per tutti gli operatori, quindi vale anche qui. Noi voliamo assicurati con Dronezine: i dettagli sono nella nostra guida all’assicurazione per il drone.

Le regole di volo da ricordare a Cipro

  • si vola al massimo a 120 metri dal suolo, con il drone sempre a vista;
  • otto chilometri di distanza da aeroporti ed eliporti: è un raggio più largo di quello di molti altri paesi europei, quindi controlla la mappa prima di ogni volo;
  • attorno alla zona cuscinetto dell’ONU è vietato fotografare e sostare con i veicoli, come ricorda anche la Farnesina. Il drone, in quel contesto, è fuori discussione;
  • le basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia sono territorio a sovranità britannica e limitano la circolazione: non si vola;
  • le aree militari sono zone amministrate dalla Guardia nazionale e servono autorizzazioni specifiche;
  • i siti archeologici e le aree di interesse storico hanno limitazioni proprie: si controllano sulla mappa e, nel dubbio, si chiede;
  • mai sopra assembramenti di persone, quindi niente spiagge affollate d’estate.

Come è andata la nostra pratica a Nicosia

Prima di partire abbiamo scritto al dipartimento dell’aviazione civile cipriota e poi al comune di Nicosia. È stato agosto 2023, quindi contatti e moduli possono essere cambiati, ma il meccanismo resta quello e vale la pena conoscerlo.

  1. La risposta del dipartimento. Alla nostra email hanno risposto che, con le licenze europee, si può operare a Cipro come in Italia, perché valgono le stesse regole EASA. L’unica raccomandazione è stata di studiare le geo-zone ed evitarle.
  2. Per il centro città, però, decide il comune. Volevamo riprendere piazza Eleftheria e ci hanno chiesto tre cose: il modulo compilato, la licenza del pilota e l’assicurazione di responsabilità civile.
  3. Poi la mappa. Ci hanno chiesto di allegare un’immagine di Google Maps con l’area segnata, più l’orario di inizio e la durata prevista del volo.
  4. L’approvazione è arrivata in giornata, poco più di un’ora dopo l’invio della mappa. Per essere una pratica comunale in agosto, un piccolo record.
  5. Il testo dell’autorizzazione è la parte interessante. Vale solo per la parte non occupata e dentro i confini del comune di Nicosia, e vieta esplicitamente di operare sopra concentrazioni di persone. In una capitale divisa, il permesso si ferma dove si ferma l’amministrazione che lo rilascia.

La lezione pratica è doppia. La prima: per volare in città non basta la regola europea, serve il via libera di chi amministra quel territorio. La seconda: se prepari in anticipo licenza, assicurazione e mappa con orari, la risposta può arrivare in poche ore.

E a Cipro Nord?

Qui bisogna essere chiari, perché è la parte che manda in confusione. La zona nord dell’isola è amministrata dalle autorità turco-cipriote, riconosciute soltanto dalla Turchia, e ha un proprio dipartimento dell’aviazione civile con procedure di registrazione e un manuale d’uso per i droni. Quello che vale nella Repubblica di Cipro, quindi, lì non ha valore, e viceversa: la tua registrazione europea non è un titolo valido per le autorità del nord.

Ci sono poi tre fattori pratici che consigliano prudenza. Il primo: le aree militari sono numerose e, come ricorda la scheda della Farnesina, l’ingresso è sempre vietato. Il secondo: la fascia lungo la linea di demarcazione è sorvegliata, e già fotografare vicino alla zona cuscinetto è proibito. Il terzo riguarda l’assicurazione, perché una polizza europea può non coprire i voli in un territorio non riconosciuto: vale la pena verificare la validità territoriale prima di partire.

La conclusione onesta è questa: a nord il drone conviene lasciarlo nello zaino, a meno di aver contattato prima il dipartimento dell’aviazione civile locale e di avere una risposta scritta. Varosha, la città fantasma, è l’esempio più chiaro: è un’area sotto controllo militare, e il fatto che oggi si possa visitare a piedi non significa che la si possa riprendere dall’alto.

La nostra esperienza

Il nostro viaggio a Cipro si è diviso tra la Repubblica di Cipro, stato indipendente e membro dell’Unione Europea, e la parte nord sotto amministrazione turco-cipriota. Volare in questo paese quindi risulterà sicuramente più semplice a sud per chi come noi è già un pilota di droni in Italia. Volare con il drone a Cipro del Nord è una missione più complessa. A partire dalla capitale, che ricordiamo essere l’ultima capitale al mondo divisa da un muro tra Cipro del Sud e Cipro del Nord. Un po’ come era Berlino per intenderci e il famigerato muro. Inoltre la zona nord è sensibile anche in relazione allo scenario geopolitico attuale che stiamo vivendo con i temi riguardanti Israele, Palestina e le navi con convogli merci che passano da qui.

Ti servono riprese aeree con il drone?

Quello che leggi qui nasce dal lavoro sul campo. Come professionisti realizziamo video, foto e rilievi con il drone, in Italia e all’estero: pilota con attestati A1/A3 e A2 e abilitazioni STS-01 e STS-02, voli assicurati e con le autorizzazioni necessarie.

Stai organizzando un viaggio a Cipro? Sul blog trovi i nostri articoli su Nicosia, la capitale divisa a metà, su cinque giorni a Cipro del Nord e su Varosha, la città fantasma.

Domande frequenti

La registrazione italiana vale a Cipro?

Sì, nella Repubblica di Cipro. Chi si è registrato su D-Flight, o in un altro paese EASA, non deve registrarsi di nuovo. Serve solo il codice operatore ben visibile sul drone.

A che distanza dagli aeroporti posso volare?

Servono otto chilometri da aeroporti ed eliporti. È un raggio ampio, che su un’isola piccola copre parecchio territorio: la mappa ufficiale è l’unico modo per esserne sicuri.

Posso volare a Nicosia?

Sì, ma con l’autorizzazione del comune. A noi hanno chiesto modulo, licenza del pilota, assicurazione, una mappa con l’area segnata e gli orari del volo. Il permesso vale solo dentro i confini comunali della parte non occupata e non consente di volare sopra la folla.

Posso volare sulla zona cuscinetto o vicino alla linea verde?

No. Vicino alla zona cuscinetto è vietato perfino fotografare da terra e l’area è presidiata dai caschi blu. Con un drone si entra in un problema serio, non in una multa.

E sulle basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia?

Sono territorio a sovranità britannica, con limitazioni alla circolazione. Il volo non è ammesso: sulla mappa risultano aree da evitare.

Posso portare il drone a Cipro Nord?

Portarlo è una cosa, farlo volare un’altra. Il nord ha autorità e procedure proprie e la registrazione europea non vale. Senza un permesso scritto delle autorità locali, il consiglio è di non alzarlo.

Fonti ufficiali

Ultimo controllo delle regole: 27 settembre 2026. Le norme sui droni cambiano spesso e la situazione dell’isola è particolare: prima di partire verifica sempre la mappa e i siti ufficiali. Questa scheda non sostituisce le fonti ufficiali.

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