IL LUOGO PIÙ SURREALE DEL MONDO: LENÇÓIS MARANHENSES IN BRASILE

Cosa scoprirai in questo articolo:

Scopri il Brasile come non l'hai mai visto prima con la nostra guida sul Maranhão e Lençóis Maranhenses! Dalla storica São Luís, con il suo patrimonio UNESCO e le tradizioni afrobrasiliane, al magico deserto di sabbia e lagune del Parco Nazionale, questa avventura ti porterà a esplorare un lato unico e autentico del paese. Scoprirai informazioni utili su itinerari, clima e attrazioni imperdibili, per un viaggio indimenticabile. Non perdere l'occasione di immergerti in questa esperienza straordinaria: continua a leggere o guarda il video completo sul nostro canale YouTube enontheroad!

Itinerario viaggio Brasile nord est deserto Lençóis Maranhenses Maranhao Rio de Janeiro

Dopo aver raccontato tanti viaggi in Europa, Asia ed Africa, per la prima volta il nostro aereo vira ad ovest perché questo è un nuovo itinerario di viaggio in Brasile e la nostra prima volta in Sud America! Visitare il Brasile significa scegliere di intraprendere un viaggio nel quinto paese più grande del mondo. Un paese che può contenere l’intera Europa per dimensioni e che dunque impone inevitabilmente una scelta su cosa vedere. Sebbene a questa destinazione siano associati i classici stereotipi legati a Rio de Janeiro, il Cristo redentore, la Samba, il carnevale, la Capoeira ma anche spiagge come Copacabana, il nostro interesse principale che ci porta qui è altro. Perchè la nostra vera destinazione in Brasile, almeno per ora, è il nord-est del paese. Il Maranhão.

itinerario di viaggio in brasile roadtrip nord est

Itinerario di viaggio in Brasile: da dove iniziare

Tutto inizia ancora una volta da Roma per noi con un diretto per San Paolo. 12 ore di traversata e arriviamo alle 20 ore brasiliane. Dopo una lunghissima attesa ai nastri bagagli, abbiamo giusto il tempo di riposarci poche ore in un vicino albergo. Alle 4 di mattina siamo di nuovo all’aeroporto internazionale di San Paolo perchè c’è un nuovo aereo LATAM ad attenderci. Altre 3 ore e 30 circa per atterrare finalmente a São Luís, la capitale dello stato del Maranhão. Considerando l’estensione del paese, passare da San Paolo, al sud, a São Luís al nord, vuol dire cambiare tutto. 

Lençóis Maranhenses brasile nord est quando andare visitare viaggio itinerario consigli suggerimenti

Viaggio in Brasile: quando andare, clima e stagioni

Stiamo affrontando questo viaggio nel mese di giugno, precisamente dal’8 al 20 giugno. In questo periodo il paese è appena entrato nell’inverno, siamo sotto l’equatore il che significa stagioni invertite rispetto a noi in Italia. Ma è un inverno relativo e ben diverso tra nord e sud. A San Paolo abbiamo trovato 10 gradi mentre al nord, a São Luís, ce ne sono ben 31 e con parecchia umidità. Qui siamo molto più vicini all’equatore ed è sempre caldo.

São Luís e il Maranhão sono chiamati la porta dell’Amazzonia. Perchè tra le grandi aree del paese c’è anche appunto l’Amazzonia e non meno importante il Pantanal, la zona più paludosa al mondo! Tutte aree visitabili ma con più tempo a disposizione. Noi siamo venuti a giugno a visitare il Maranhão perchè in teoria, la stagione delle piogge è terminata o sta volgendo al termine e questo dovrebbe essere perfetto per il nostro itinerario di viaggio in Brasile.

São Luís capitale Maranhao Brasile viaggio itinerario tappe roadtrip

São Luís: la capitale del Maranhão in Brasile

Usciti dall’aeroporto di São Luís, ci accoglie una ventata di aria calda ed umida. Qui un’autista ci condurrà al nostro albergo per una notte, il Blue Tree Premium. Giusto un po’ di tempo per rilassarsi un attimo, fare un pranzo nei dintorni della struttura e preparasi al tour della città vecchia di São Luís, patrimonio UNESCO dal 1997. Visitare la capitale del Maranhão a giugno, significa poter vivere lo spirito della festa qui perchè c’è la tradizionale festa di San Giovanni. Un evento che inizia a giugno e termina a luglio e dove le vie del centro sono tutte addobbate. Le cose da vedere non sono molte se non vivere lo spirito del paese ma è interessante partire da qui per capire anche la stratificazione storica e culturale del Maranhão in generale ma anche del Brasile.

La storia di São Luís a partire dal nome stesso è alquanto bizzarra, perchè il Brasile è il più grande paese di lingua portoghese del mondo. Ma São Luís fu fondata dai francesi. Poi venne contesa dagli olandesi. E alla fine divenne uno dei grandi esempi di architettura coloniale portoghese del Brasile. Praticamente una città con crisi d’identità incorporata, perfetta per iniziare un viaggio in un paese così grande che racconta anche molto della sua storia e tradizioni. Non il Brasile più ovvio come dicevamo all’inizio ma una città coloniale del Nord-Est, piena di azulejos, storia, decadenza, cultura afrobrasiliana e un passato molto più duro di quanto sembri guardando le facciate colorate

São Luís capitale Maranhao Brasile viaggio itinerario tappe roadtrip

Cosa vedere a São Luís: viaggio in Brasile nel Maranhão

Qui non serve necessariamente una lunga lista di monumenti: il modo migliore per scoprirla è camminare tra i vicoli. Non tutto è restaurato, non tutto è perfetto, ma proprio questa imperfezione racconta molto del luogo.

Tra le tappe più interessanti del nostro giro c’è il Museo della Tradizione, utile per capire meglio il Maranhão oltre le sue facciate colorate. Qui si entra nel mondo degli usi, dei costumi, della musica, delle danze popolari e delle feste locali, soprattutto quelle legate al periodo di São João e al Bumba Meu Boi, una delle manifestazioni culturali più importanti dello stato. Costumi, maschere, strumenti e simboli aiutano a leggere meglio la città, soprattutto se la visitate a giugno come noi, quando il centro è addobbato e si respira davvero un’atmosfera di festa.

Durante la passeggiata vale la pena fermarsi anche davanti alla Cattedrale di São Luís, che durante la nostra visita era in restauro, e continuare poi verso i punti panoramici affacciati sulla laguna, sul mare e sul ponte che collega la città vecchia alla parte nuova. Al tramonto, questa zona regala una delle immagini più belle della giornata: da un lato il centro storico alle spalle, dall’altro l’acqua, la luce calda e la São Luís contemporanea che si apre oltre il ponte.

Piccolo Lençóis Maranhenses come visitarlo quando andare itinerario viaggio brasile nord est

Viaggio in Brasile: la porta d’ingresso dell’Amazzonia

Un viaggio a São Luís passa però anche dal gusto. Noi abbiamo provato un gelato artigianale tipico, legato a una preparazione tradizionale nata dalla cultura afrobrasiliana e dal passato schiavista della regione: non un semplice dolce, ma un piccolo frammento di memoria gastronomica. Sempre in tema di sapori locali, è impossibile non citare il celebre Guaraná Jesus, bevanda rosa, dolcissima e praticamente identitaria del Maranhão, nata a São Luís nel Novecento e oggi simbolo pop della regione.

Prima di salutare la città, facciamo tappa anche nel mercato del centro, uno dei luoghi migliori per acquistare prodotti tipici e osservare la vita quotidiana fuori dalla parte più scenografica del centro storico. Qui compriamo i caratteristici anacardi, sia nella versione classica sia in quella dolce, che localmente viene chiamata “per la gola”. E per chiudere São Luís come si deve, ci concediamo anche una delle grandi istituzioni brasiliane: la caipirinha. Classica al limone, certo, ma soprattutto al maracujà, che per noi si è rivelata ancora più buona e perfetta per salutare questa prima tappa nel Maranhão.

São Luís non è una città da “wow” immediato come Rio de Janeiro, ma è una porta d’ingresso preziosa per capire un Brasile diverso: più coloniale, più afrobrasiliano, più nordestino, più stratificato. Una tappa breve può bastare per vedere l’essenziale, ma il suo valore sta soprattutto nel modo in cui introduce il resto del viaggio: tra storia, tradizioni popolari, sapori forti e un’identità culturale che non assomiglia a nessun’altra parte del Brasile.

Come raggiungere Lençóis Maranhenses transfer São Luís Barreirinhas

Lençóis Maranhenses: la ragione del nostro viaggio in Brasile

Secondo giorno in Brasile e oggi la giornata inizia presto perchè subito dopo colazione, lasciamo definitivamente São Luís per muoverci in direzione Barreirinhas, una tappa intermedia e obbligata in un certo modo, per raggiungere il nostro motivo principale del viaggio in Brasile: il Parco di Lençóis Maranhenses. Noto per essere un deserto (non) deserto.

Ma andiamo con ordine. Il nostro viaggio dalla capitale del Maranhão alla città di Barreirinhas è durato circa 4 ore per percorrere 250 chilometri. Le strade sono molto trafficate nella capitale e man mano che si esce si vedono sempre meno case e meno persone. Fino a che si rimane pressoché soli inghiottiti da foresta, mangrovie e strada costellata di buche. A tratti questo spostamento, ci ha ricordato l’infinito viaggio di 4 ore in Turkmenistan per raggiungere la porta dell’inferno!

Lungo la strada si vedono delle abitazioni davvero umili così come modeste attività tipo bar o “supermercato”. Alla fine si raggiunge Barreirinhas che è viva, trafficata e le strade sono fatte praticamente di sabbia. Noi raggiungiamo il piccolo porto in centro e subito si erge davanti a noi, enorme una duna di sabbia. Da qui si inizia a respirare il sogno chiamato Lençóis Maranhenses.

Itinerario di viaggio in Brasile: da Barreirinhas al Lençóis

Arrivati qui, è possibile proseguire in auto per almeno un’altra ora e 45 minuti. Oppure, come abbiamo fatto noi, sarà possibile affidarsi ad un’imbarcazione. Questo lascerà la possibilità di godersi appieno un mix unico di elementi che solo questa parte può offrire: il Nord-Est, l’Amazzonia e l’oceano Atlantico. Tutto in uno!

Si rimane incantati durante questa abbondante ora di navigazione del Rio Preguiças a guardarsi intorno. Sembra quasi di essere ai confini del mondo e in effetti il viaggio per arrivare qui è stato così lungo, che un po’ ci siamo arrivati davvero. Ci siamo solamente noi, le mangrovie ai lati del fiume e chilometri di natura verde rigogliosa a perdita d’occhio che ci circonda. Ogni tanto passa qualche peschereccio o piccole imbarcazioni di pescatori. Il fiume funge da via per il commercio, la pesca e, nel nostro caso, di turismo.

Si scorge qualche piccolo villaggio isolato e si fa fatica a non pensare a quanto possa essere difficile in parte ma incredibilmente appagante la vita qui. Svegliarsi tra sabbia, mare, cielo e foresta. Fino a quando, all’improvviso, all’orizzonte si staglia una gigantesca duna di sabbia. Ci siamo davvero. Stiamo per scendere dalla nostra navicella artigianale in legno per poggiare il piede in questo nuovo pianeta. Pianeta Lençóis Maranhenses.

Viaggio Brasile deserto nord est itinerario

Il “piccolo” deserto di Lençóis Maranhenses

Finalmente ci siamo. Tutta la nostra fatica tra ore di volo, auto, barca e senza considerare anche la spesa complessiva per questo viaggio, in un attimo viene ripagata. Scendiamo in questo primo punto che è ai margini del Lençóis Maranhenses. Il cosiddetto Piccolo Lençóis. Siamo infatti ancora circondati da foresta, dalle mangrovie e dal fiume navigato. All’orizzonte si vedono anche parecchie pale eoliche che indubbiamente deturpano un po’ questo scenario immacolato sebbene sia anche un segnale della direzione “green” per l’energia. D’altronde in questa zona una cosa non manca mai: il vento.

Proprio gli elementi principali dati dal vento che soffia sempre qui sulla costa Atlantica forma e rimodella le dune ogni giorno. E poi l’acqua che cade nei mesi della stagione delle piogge, solitamente da gennaio a maggio, permette di riempire queste depressioni all’interno del lenzuolo bianco del Maranhão. Pur essendoci sabbia, l’acqua che cade non viene assorbita dal terreno bensì rimane trattenuta al suo interno poiché alla base c’è argilla. La stessa che ha origine sotto le mangrovie viste nel Rio Preguiças. La sosta qui ci permette di fare una pausa e concederci dei primi voli con il drone e un cocco bello fresco!

Mandacaru Atins Lençóis Maranhenses Viaggio Nord est Brasile cosa vedere fare visitare

Dormire a Lençóis Maranhenses: Atins

Dopo la pausa, ripartiamo a bordo della nostra barca “stress zero” per visitare anche i primi villaggi che si affacciano sul Rio Preguiças nonché su Lençóis Maranhenses. Arriviamo dopo pochi minuti a Mandacaru un grazioso villaggio fatto di case semplici e strade di sabbia. Appena scesi al porto, facendo due passi, troviamo un mercatino di famiglie e attività come bar o ristorantini. La tappa qui è strategica più che altro per visitare l’enorme faro che si trova all’interno di una zona militare e della marina. Avvicinandosi in compagnia di cani randagi e asini, tutto sembra tranne che un confine invalicabile di tipo militare!

Ci concediamo qualche altra ripresa con il drone ora che la luce si sta abbassando un po’ e proseguiamo in barca verso la nostra destinazione finale: Atins. Abbiamo prenotato 2 notti presso Vila Aty una bella struttura con piscina e ristorante dove poterci rilassare un po’. Il villaggio di Atins è molto più grande di quello visto poco fa a Mandacaru. Anche qui non ci sono strade ma solo sabbia però offre molte strutture, veri bar e ristoranti. Ma l’animo rimane quello selvaggio (per fortuna) in linea con l’ecosistema che ci circonda. Dopo i voli con drone al tramonto, cena nel ristorante della struttura a base di carne e piatti tipici e buonanotte!

Lençóis Maranhenses viaggio nel deserto del brasile

Nord-Est del Brasile: Lençóis Maranhenses

Dopo una piacevole colazione in struttura, siamo pronti ad entrare nel vivo del viaggio in Brasile. Il motivo principale che ci ha portati fin qui. Lençóis Maranhenses. Oggi è quel giorno. Purtroppo le previsioni meteo danno pioggia e temporali tutto il giorno, ma incredibilmente è tutto magicamente sereno il cielo sopra di noi! Almeno per ora. Partiamo così a bordo di una jeep 4×4 ed entriamo nel giro di pochi minuti all’interno del Parco di Lençóis Maranhenses.

Davanti a noi si alzano delle gigantesche dune di sabbia bianca e si iniziano a scorgere i primi specchi d’acqua ma non solo. Qui è presente anche vegetazione in alcune depressioni, oltre ad acqua. Vediamo cavalli, maiali, capre. Anche un quad di quelli a noleggio lasciato abbandonato dentro una pozza d’acqua ritenuta -evidentemente- più bassa del previsto!

Lençóis Maranhenses

Cosa vedere a Lençóis Maranhenses

Da qui si inizia a vivere una scena quasi surreale che potrebbe sembrare a tutti gli effetti frutto di intelligenza artificiale. Ma fortunatamente per noi non lo è. È tutto vero. Sono 30 gradi e non c’è una nuvola in cielo e davanti a noi si aprono sempre più numerose distese di sabbia ed acqua di ogni dimensione e forma. Le pozze di acqua dolce con vista Oceano Atlantico di Lençóis Maranhenses. Questo itinerario di viaggio in Brasile diventa subito a dir poco magico! La sabbia è bianca e finissima.

deserto del brasile itinerario di viaggio

Cosa mangiare in Brasile durante un viaggio

Le piscine naturali possono essere più o meno profonde e costeggiate da dune alte fino a 40 metri. Ci fermiamo su un primo punto perchè il bagno è davvero inevitabile. Vorremmo che il tempo si fermasse per un po’. L’acqua all’interno è cristallina e il mix di tutti questi elementi lascia senza fiato. La temperatura interna dell’acqua è molto alta, si sente il calore dal basso sui piedi toccando lo strato melmoso di argilla alla base. Dopo un po’ ci spostiamo su un’altra piscina naturale per tentare l’entrata di corsa dalla cima della duna con tuffo!

Viaggio in Brasile: visitare Lençóis Maranhenses

No linea telefonica, no wifi, no persone o caos. Solo tanta natura struggente. Esattamente ciò che volevamo e quello che ci piacere fare di più in viaggio. Oltre a mete alternative e pericolose come le nostre Gite Fuori Luogo! Ma su questo ci abbiamo scritto perfino un libro: ChernobylGita con il geiger. Ma ora è ora di pranzo e lo facciamo sempre in maniera tradizionale. L’immancabile Feijoada con riso bianco di accompagnamento. E degli ottimi gamberi alla piastra, davvero squisiti.

libro Chernobyl Gite Fuori Luogo Nicola Cortellucci Gita con il geiger

Per finire un dolcetto davvero brutto ma sorprendentemente buono sempre con riso, cocco e chissà cos’altro. Abbiamo dovuto chiedere il bis! Dopo pranzo andiamo alla ricerca di nuovi spot, i più iconici per raccontare questo luogo. Dopo qualche giro di ricognizione con il drone, troviamo finalmente il punto perfetto. È qui che ci concediamo un ultimo bagno e attendiamo il sole scendere per immortalare per sempre anche il tramonto. Missione compiuta! Chiudiamo la giornata con una caipirinha in centro ad Atins dove abbiamo consumato altre specialità tipiche per cena a base di pesce. Il Maranhão ci ha toccato l’anima, ma domani cambiamo.

Itinerario di viaggio nel nord-est Brasile

Lasciamo Atins, prima in jeep e poi di nuovo in barca per un po’. Infine una deviazione che ci conduce ad un’altra jeep 4×4. Dovremo fare 4 o 5 ore di strada per la nostra destinazione finale di Parnaiba. Questa è una tappa intermedia ideale per continuare a vivere il Nord-Est del Brasile. La prima parte di viaggio è unica perchè si viaggia in spiaggia, con l’Oceano Atlantico sulla sinistra, sabbia, pale eoliche e corvi sulla destra. Scorre così per un’ora. Poi strada asfaltata ma non per questo migliore. Le strade in Brasile possono avere buche o veri e propri crateri, dossi enormi e lavori in corso diffusi. Fino a quando non leggiamo il cartello di frontiera per l’accesso al nuovo stato: siamo ufficialmente nello stato di Piauí. In questo caso la capitale è Teresina, che però non visiteremo. Arriviamo a Parnaiba che è ormai ora di pranzo. 

Maranhão Brasile viaggio

Lasciamo il Maranhão: roadtrip in Brasile

La città appare subito caotica. I suoi 200.000 abitanti sono forse distribuiti male a livello di auto e moto. Ci fermiamo ad un semplice ristorante self service in centro e poi rapido check in nella struttura per una notte. Casa De Santo Antonio, una bella dimora storica. Lasciati i bagagli siamo di nuovo in auto per raggiungere il vicino porto dove ad attenderci c’è una piccola imbarcazione che ci porterà per qualche ora alla scoperta del Rio Parnaiba. Il delta del Parnaiba segna esattamente il confine tra gli stati del Piauí e del Maranhão. Ma questa parte di nord-est del viaggio in Brasile cambia velocemente.

Troviamo solo tanto verde, le mangrovie. Avvistiamo alcuni macachi sulle piante poi proseguiamo fino ad arrivare dopo oltre un’ora e mezza su un’isoletta di pescatori. Qui non potevamo privarci di un cocco fresco e si rivedono dune di sabbia. Al rientro verso il porto, ci fermiamo per avvistare al tramonto l’uccello tipico di queste zone: l’ibis scarlatto. Si vedono subito con i loro manti rossi. Ne avevamo parlato con la guida a São Luís. Diventano di questo colore perchè mangiano sempre i gamberetti rossi del fiume. Da qui si torna verso la base a Parnaiba centro. Cena in struttura e pronti a spostarci nuovamente.

Jericoacoara brasile roadtrip viaggio

Dune, sabbia e lagune: Jericoacoara

Nuovo giorno dal nord-est del Brasile ed è tempo di partire subito dopo colazione. Lasciamo Parnaiba e ci muoviamo in direzione Jericoacoara. Attraversiamo strade dissestate, villaggi umili con case semplici ma tutte ricoperte di grate in ferro su porte e finestre. Sembrano posti tranquilli ma evidentemente forse non è proprio così. Lungo la strada superiamo anche diversi penitenziari e, anche in relazione ai piccoli villaggi, forse la criminalità non manca. Dopo un po’ di chilometri troviamo l’indicazione di “frontiera” perché abbandoniamo lo stato di Piauí e procediamo ad entrare nello stato di Ceará con capitale Fortaleza.

Ci fermiamo lungo la strada per un caffè e per sgonfiare le gomme del nostro 4×4 perché dovremo poi affrontare parecchi chilometri di off road su sabbia. In giro per il Brasile si vedono sempre persone con maglie verdeoro, il calcio è una religione qui e le leggendarie pagine di storia della Seleção non possono essere dimenticate. Così come i suoi campioni. Ma oggi è il 13 giugno 2026 e stasera ci sarà la prima partita del mondiale di calcio. Brasile-Marocco, che speriamo di vedere in qualche locale del centro. Quindi sì, oggi si vedono molte più maglie in giro: Ronaldo e Ronaldinho su tutti! La cosa affascinante è che la cosa riguarda non solo uomini ma anche donne e bambini.

brasile roadtrip

Viaggio in Brasile: spostarsi è un’arte qui

Viaggiare in Brasile per un roadtrip significa cambiare spesso il proprio mezzo. Siamo passati da una semplice auto iniziale, un 4×4 nel deserto non deserto di Lençóis Maranhenses, poi barche artigianali. Ma ora siamo arrivati a Camocim dove dovremo fare una nuova combo! Il nostro 4×4 deve salire a bordo di una piccola zattera con 2 posti auto e qualche spazio per dei motorini. Questo ci permetterà di passare dall’altro lato del fiume e continuare su sabbia.

Preparare un viaggio in Brasile è bello anche per questo poiché estremamente dinamico. Sbarcati, iniziamo a costeggiare l’Oceano Atlantico e per chilometri non vediamo niente e nessuno. Solo mare e sabbia. È impressionante vedere le dimensioni di questa strada non segnata su alcuna mappa. Percorriamo così circa 50 chilometri. Ogni tanto si scorge qualche villaggio con case in legno vista oceano. Fino a quando il panorama cambia completamente.

La sabbia e il mare si alternano a dune enormi incastrare in mezzo a prati verdi. Si scorgono cavalli, asini, cani e maiali. Ma anche piccole imbarcazioni che navigano lungo torrenti stretti. È incredibile. Abbiamo viaggiato più volte in deserti: dal Mangystau in Kazakistan, al Sahara in Marocco. Dal Wadi Rum in Giordania alle Wahiba Sands in Oman. Di solito c’è una sorta di spaccatura netta. Vita e poi deserto. Qui no. C’è vita e deserto insieme, pazzesco!

Praia de Tatajuba brasile

Praia de Tatajuba: la laguna dei locali

Dopo parecchi chilometri di fuori strada, davanti a noi si innalza una gigantesca duna di sabbia. La percorriamo sulla cresta e scorgiamo dall’alto delle lagune, una in particolare è abbastanza grande. Siamo finalmente arrivati alla Praia de Tatajuba. Il posto è abbastanza turistico anche se, a dire il vero, siamo solo noi gli italiani qui, almeno oggi. A Tatajuba ci si può rilassare facendo un bagno o vivere un po’ lo spirito dei brasiliani. Un popolo che ama la musica, il relax sulle amache e le escursioni con mezzi improbabili.

Noi che amiamo la natura, crediamo che il caos che c’è qui rovini un po’ l’esperienza. A tratti sembrava Riccione a ferragosto! Il paradosso è che Tatajuba sarebbe all’origine un villaggio isolato di pescatori! Noi approfittiamo per fermarci al ristorante Lucas per aragoste e gli immancabili gamberi. Dopo la sosta, ripartiamo per gli ultimi chilometri tra sabbia ed oceano che ci condurranno a Jericoacoara. Prima però abbiamo di nuovo un traghettatore tipo Caronte da dover prendere per oltrepassare un altro corso d’acqua. Stavolta la zattera è da solo un posto auto! Qualche minuto e ci siamo. Siamo pronti ad entrare a Jericoacoara. 

Jericoacoara viaggio brasile lagoa azul paradiso lagune

Jericoacoara: Pedra Furada, Lagoa Azul e Paraíso

Per entrare nel villaggio di Jericoacoara dove rimarremo per 3 notti, è necessario pagare una tassa d’ingresso. Per tutto il tempo di permanenza, paghiamo 8€ a persona. Questo è dovuto al fatto che è una zona di riserva naturale protetta. Jericoacoara nasce come villaggio di pescatori e pur mantenendo le strade in sabbia, si vede che c’è parecchio movimento di quad, dune buggy e turisti di conseguenza. Noi soggiorniamo presso Villa Beija Flor. Ormai è pomeriggio e alle 19 ci sarà la partita Brasile-Marocco. Quindi check-in, doccia ed eccoci in prima fila nel locale in centro Churras Dos Brothers. Tradizionale ristorante di Churrasco dove abbiamo ordinato carne appunto, l’immancabile Caipirinha al maracujà e ci siamo visti la partita insieme ai vari tifosi. Purtroppo il match è terminato 1-1 ma è stato un momento davvero unico di vivere il clima partita.

cosa mangiare in brasile

Viaggio in Brasile: le lagune dolci del Nord-Est

Ci spostiamo verso Lagoa Azul, una tappa davvero suggestiva. Abbandoniamo il buggy e raggiungiamo la barchetta a vela che traghetta le persone in questo caso, sulla piccola struttura in mezzo alla laguna. Anche se poi andremo nella vicina Lagoa Do Paraíso, per noi il vero paradiso è stata proprio questa laguna Azul. Acqua meravigliosa, ci sono un po’ di persone ma non troppe e soprattutto non c’è caos. Qui ci si può rilassare sui tavoli dentro l’acqua, sulle consuete amache o bevendo e mangiando al ristorante. Noi ne approfittiamo per sgranocchiare i tipici anacardi del Brasile, una vera droga e, finalmente, un buon caffè!

Quando stavamo per ripartire verso il buggy ricomincia a cadere incessante la pioggia e anche in questo momento lo scenario è particolarmente affascinante da vivere. Rimaniamo ancora un po’ fino a quando torniamo alla barca e poi di nuovo al nostro mezzo per raggiungere in 20 minuti circa Lagoa Do Paraíso. Qui ci concediamo un pranzo più o meno tipico con un po’ di caos in più, tipo come abbiamo visto a Tatajuba. A metà pomeriggio ripartiamo in direzione albergo, non prima di aver immortalato uno splendido tramonto. Gelato in centro a Jericoacoara, souvenir d’ordinanza nell’immancabile store Havaianas e buonanotte!

cosa vedere fare visitare in brasile nord est rio de janeiro

Viaggio in Brasile: Rio de Janeiro

Il nostro ultimo giorno a “Jeri” come lo chiamano qui e nel Nord-Est del Brasile è destinato a del semplice relax. Non abbiamo tour né impegni di alcun tipo. Ne approfittiamo per scrivere questo articolo e per montare dei video da pubblicare sul nostro canale Youtube in merito al viaggio in Albania. A metà mattina un transfer ci porterà, tra una buca ed una duna, in 4 ore e 30 circa, fino a Fortaleza.

Più precisamente all’aeroporto internazionale di Fortaleza perché da qui abbiamo un altro aereo che stavolta ci condurrà in un mondo completamente diverso da quanto visto finora in questo viaggio in Brasile. Destinazione Rio de Janeiro, la storica vecchia capitale del Brasile. Non siamo tipi da città di questo tipo, ma arrivati in Brasile sembrava un peccato non andare a vedere da vicino! Così in circa 3h e 30, eccoci giunti nella capitale del caos e delle contraddizioni.

tour Rio de Janeiro cosa vedere visitare

Cosa vedere a Rio de Janeiro in 3 giorni

Arriviamo a Rio de Janeiro la sera, giusto il tempo di fare check-in in hotel, cenare e concederci una prima passeggiata a Copacabana. Abbiamo l’albergo proprio a Copacabana: Windsor California Hotel. Di notte il lungomare ha già quell’energia che ti aspetti da Rio: palme, sabbia, chioschi, gente che corre, musica in lontananza e l’Atlantico che sembra non fermarsi mai. Stasera giocherà peraltro l’Argentina la sua prima partita dei Mondiali di calcio 2026. Vediamo in un locale molti argentini in festa ed è quasi contagioso questo entusiasmo! Poco distante si trova anche il leggendario Copacabana Palace, uno degli hotel più iconici del Brasile, inaugurato nel 1923 e diventato nel tempo simbolo dell’eleganza carioca. Prima della sua costruzione, questa zona era molto meno sviluppata, con poche abitazioni sparse e un’identità ancora lontana da quella internazionale che avrebbe poi reso Copacabana una delle spiagge più famose del mondo.

Viaggio in Brasile: storia di Rio de Janeiro

È curioso pensare che proprio da queste acque di Copacabana e da questa costa inizi anche una delle grandi confusioni geografiche della storia brasiliana. Il nome Rio de Janeiro deriva infatti dall’arrivo dei portoghesi nella baia di Guanabara il 1° gennaio 1502: scambiarono quella grande baia per la foce di un fiume e la chiamarono “Fiume di Gennaio”. In realtà non era un fiume, ma ormai il nome era nato. Un errore di interpretazione diventato uno dei toponimi più famosi al mondo. Da qui Rio de Janeiro!

Il giorno seguente inizia presto: partenza alle 8:30 per il Cristo Redentore, una delle immagini più riconoscibili del Brasile. Noi scegliamo di salire con il trenino del Corcovado, probabilmente il modo più scenografico per raggiungere la cima, attraversando la vegetazione del Parco Nazionale della Tijuca. In alternativa si può salire anche con navette ufficiali che partono da punti come Copacabana, Largo do Machado o dal centro visitatori Paineiras, oppure in auto fino alle aree consentite, proseguendo poi con i mezzi autorizzati. Il problema? In cima ci accoglie una nebbia totale. Il Cristo c’è, almeno in teoria, ma Rio sotto di noi è praticamente scomparsa. Poco dopo inizia anche a piovere, e diciamo che non era esattamente il piano epico che avevamo in mente! Comunque seppur appannato, benvenuti in una delle 7 meraviglie del mondo moderno!

Vista la pioggia, scendiamo e riorganizziamo la giornata. Prima tappa: la Escadaria Selarón, la celebre scalinata colorata realizzata dall’artista cileno Jorge Selarón, diventata uno dei punti più fotografati della città. Dopo averla percorsa tutta e aver raccontato la storia completa nel video girato per YouTube. Da qui ci spostiamo verso Santa Teresa, quartiere storico e un po’ bohémien, famoso anche per il suo tram giallo che passa sugli Arcos da Lapa, l’antico acquedotto trasformato in uno degli scorci più riconoscibili di Rio. Bellissimo, con i suoi angoli a tratti trasandati ma forse semplicemente vissuti più di altri.

Metropolitan Cathedral tour Rio de Janeiro favelas viaggio

Il brutalismo anche a Rio de Janeiro

Se non fosse per il disorientamento da fuso orario, più a che a Rio de Janeiro questo viaggio in Brasile sembrerebbe più Bielorussia! Perchè dopo Santa Teresa raggiungiamo una delle chiese più strane che abbiamo mai visto: la Cattedrale Metropolitana di San Sebastiano. Dimenticatevi la classica cattedrale coloniale: qui ci troviamo davanti a una gigantesca struttura moderna a forma di cono, grigia, tetra e incredibilmente brutalista, quasi sovietica nell’impatto visivo, capace di ospitare fino a 20.000 persone. Quasi uno stadio! All’interno, le immense vetrate verticali creano un effetto completamente diverso da quello esterno, quasi ipnotico. Può piacere o no, ma di certo non lascia indifferenti. Per noi è assolutamente un si e consigliamo la visita!

cristo redentore Rio de Janeiro 7 meraviglie del mondo

Visitare Rio de Janeiro tra luci e pioggia

Dopo pranzo ci spostiamo verso il centro e ci fermiamo alla storica Confeitaria Colombo, uno dei caffè più iconici di Rio, perfetto per una pausa in stile Belle Époque tropicale. Anche se a dire il vero il caffè in Brasile è pressoché imbevibile! Sapete quell’idea in testa del caffè in Brasile, i chicchi, la tostatura. Magari è vero e giusto nella teoria, ma poi qualcosa viene sbagliato evidentemente! In ogni caso l’idea iniziale era proseguire verso la Biblioteca Nazionale, ma il meteo cambia improvvisamente: torna il sole. A Rio bisogna saper improvvisare, quindi saltiamo il programma e chiamiamo un Uber verso la funicolare del Pan di Zucchero.

La salita avviene in due tratte: prima cabinovia fino al Morro da Urca, dove già si apre una vista spettacolare su Rio, sulla baia, sulle spiagge e sul Cristo Redentore in lontananza. Qui troviamo anche uno spazio DJ e ci godiamo finalmente la città dall’alto, con una luce completamente diversa rispetto alla mattina. Poi prendiamo la seconda cabinovia e saliamo sul vero Pão de Açúcar, il Pan di Zucchero.

Ed è qui che Rio si fa perdonare tutto: la nebbia, la pioggia, i cambi di programma, la fatica. Al tramonto, con la baia sotto, Copacabana da un lato, il Cristo dall’altro e le montagne che emergono dalla città, si capisce perché Rio sia una delle città più scenografiche del mondo. Il contesto paesaggistico in cui ci troviamo immersi ora è da fuori di testa! C’è caos e ci sono evidenti problemi di delinquenza, con piazze di spaccio oltre alla vita illegale nelle favelas. Ma forse Rio de Janeiro è bella ed unica anche per questo.

tour favelas viaggio brasile Rio de Janeiro in 3 giorni

Visitare le favelas di Rio de Janeiro

Dopo aver ammirato il tramonto è ormai scesa velocemente la notte. Torniamo nel nostro albergo a Copacabana per riposarci un po’ ma iniziamo a sentire le prime linee di febbre. La pioggia incessante della mattina al Cristo redentore con i 15° di oggi e tutta la giornata trascorsa con le scarpe zuppe non hanno agevolato il nostro benessere. Per domani abbiamo in programma ben 2 tour nelle favelas di Rio de Janeiro. Pensate che oltre il 30% della popolazione di Rio vive qui. Parliamo di circa 2 milioni di abitanti nelle favelas. E quando parliamo di favelas a Rio de Janeiro, dobbiamo sottolineare che ce ne sono oltre 900 abbarbicate sui vari monti della città. Viverci significa non pagare le utenze ma anche non avere servizi. Ciò comporta problemi di vario genere. Quando ci sono frane, allagamenti, la vita diventa molto critica qui, ad esempio.

Rocinha favelas Rio de Janeiro viaggio brasile tour

Migliori e peggiori favelas di Rio de Janeiro

Come dicevamo, abbiamo in programma ben 2 tour nelle favelas di Rio de Janeiro. Uno al mattino, più etico. Uno al pomeriggio decisamente poco etico! Il nostro interesse era capire proprio le differenze e le diversità di approccio e dimensioni. Non sono solo “quartieri poveri” arrampicati sulle colline, ma una parte fondamentale dell’identità urbana, sociale e culturale della città. La più famosa è senza dubbio Rocinha, spesso indicata come la più grande favela di Rio e una delle più grandi dell’America Latina: un’enorme distesa di case, vicoli, tetti e vita quotidiana incastrata tra le montagne e i quartieri più ricchi della Zona Sul. E questa sarebbe quella decisamente non etica.

Visitare una favela, però, richiede attenzione e rispetto. Non deve diventare una specie di safari urbano o una scorciatoia per “vedere la povertà”, ma un modo per comprendere meglio una città profondamente diseguale e complessa. Per questo è fondamentale affidarsi a guide locali, scegliere tour organizzati con la comunità e tenere sempre presente che si sta entrando in quartieri abitati, non in attrazioni turistiche.

Un’esperienza interessante, più raccolta e culturale rispetto alla dimensione enorme di Rocinha, è la favela di Babilônia, nel quartiere di Leme, tra la Foresta Atlantica e Copacabana. Qui il tour a piedi permette di scoprire murales, street art, progetti ecocompatibili, piccole attività locali e punti panoramici con viste splendide sul Pan di Zucchero, Copacabana e Leme. Il percorso si conclude spesso nei bar della comunità, come il celebre Bar do David, conosciuto per la cucina locale e per il suo ruolo come punto di ritrovo del quartiere. In questo caso le visite sono gestite da associazioni e il flusso di denaro è destinato a riqualificare.

Nella favela di Rocinha invece è un po’ l’opposto. Ci si affida a persone con ganci all’interno ma non si conosce bene il giro che faranno i vostri soldi, in quali mani finiranno, sebbene sia facilmente immaginabile. Però queste sono le regole ed è l’unico modo per poterlo fare in sicurezza. È bene sapere che questi tour possono essere cancellati in caso di tensioni o incidenti nella comunità e non sono adatti a chi ha difficoltà motorie, perché prevedono salite, scale e strade strette. Ma se fatti nel modo giusto, con una guida locale e senza atteggiamenti da turista invadente, possono aiutare a leggere Rio da un’altra prospettiva.

Cristo redentore corcovado Río de Janeiro brasile

Viaggio in Brasile: conclusioni finali

Ecco, sarebbe stato tutto bello, se non fosse che a metà visita del mattino, la febbre sia diventata sempre più alta, almeno per uno di noi due, e purtroppo abbiamo dovuto rivedere di molto i piani. Un vero peccato anche solo a pensare a tutte le attività meravigliose che avevamo pianificato a Rocinha per il pomeriggio. Magari sarà per la prossima volta o forse no. Questa prima volta per noi in Brasile è un po’ a due facce. Da un lato il Nord-Est e i panorami più belli mai visti. Dall’altro Rio de Janeiro vista con condizioni meteo non troppo favorevoli che ne hanno condizionato un po’ il viaggio in Brasile nella parte finale. Se a Lençóis Maranhenses torneremmo subito, anche domani stesso, nonostante il viaggio impegnativo, a Rio forse no. Troppo caos, troppa festa e forse troppe contraddizioni.

Rio de Janeiro cosa vedere fare visitare
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like