VISITARE LE DUE ANIME DI BUDAPEST IN UN WEEKEND

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Se avete voglia di vedere una capitale Europea ma il tempo a disposizione è limitato, allora ecco perchè visitare Budapest in un weekend! Ci troviamo in Ungheria, questa è la nostra 23esima capitale Europea. Ma se ci seguite su YouTube, forse in parte dovreste già saperlo! Prima di iniziare in dettaglio la guida di viaggio a Budapest, vogliamo però darvi una dritta per risparmiare un bel po’ di soldi su tutti i vostri prossimi viaggi in Europa (quindi anche in Italia!). Se scaricate l’app gratuita TrainPal, avrete come nuovi iscritti il 5% di sconto e se aggiungete il nostro codice sconto ONTHEROAD avrete un ulteriore 5% di sconto su tutte le vostre prenotazioni di treni in Europa.

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Cosa vedere a Budapest in un weekend

Approfittando del ponte di Pasqua, eccoci in partenza con un volo Ryanair dall’aeroporto di Rimini (udite udite!) verso Budapest. Poco più di un’ora di volo e ci siamo. Per raggiungere il centro città abbiamo pensato a 2 opzioni: bus o taxi (con Bolt). Il primo impiega circa 1h e costa 10€ a persona mediamente. Bolt, il classico servizio tramite app simile ad Uber (che però non è presente in Ungheria) costa mediamente 30€. Abbiamo scelto questo e in 40 minuti scarsi, siamo giunti al nostro hotel per 2 notti: Medos Hotel Budapest.

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Cosa mangiare a Budapest

Giusto il tempo del check-in e lasciare i pochi bagagli e, approfittando del meteo impeccabile, decidiamo di fare due passi in centro. Pur essendo in orario aperitivo, noi abbiamo vissuto con un ipotetico jet lag che ci ha orientato subito verso cena. Così siamo andati alla ricerca dei tipici piatti di Budapest e dell’Ungheria. Ecco quindi dove mangiare e quali sono le specialità gastronomiche di Budapest.

Karavàn Streetfood Budapest: piatti tipici

Karaván Streetfood è una sorta di cortile che aggrega gli streetfood tipici di Budapest. Tutto in uno! Si trova vicino Szimpla, e qui vicino le vie si animano dalla movida come a Kazinczy utca. Ma cosa mangiare e quali sono i piatti tipici di Budapest? Arrivati da Karavàn Streetfood avrete l’imbarazzo della scelta! Se dovessimo stilare una classifica delle specialità più tipiche di Budapest, diciamo che: Gulasch, Langos e Kürtőskalács dovrebbero far felici tutti! Se tutti noi conosciamo il Gulasch, tipico dei paesi dell’est Europa e dei Balcani, anche se qui lo abbiamo provato più a zuppa che a crema come a Belgrado per esempio, dobbiamo dire cosa sono le altre specialità. Il Langos invece, è una sorta di pizza ma fritta e poi condita. Non è da immaginare come la famosa pizza fritta di zia Esterina a Napoli, diciamolo subito! Ovviamente ci sono svariate versioni. Dalle più tradizionali e semplici, tipo la nostra con rucola e formaggio alla base, chiaramente di capra.

Alle versioni più elevate di calorie, fatte a panino con un doppio livello di Langos e condimento nel mezzo, nel nostro caso specifico manzo e verdure. ‘Na bomba! In tutti i sensi! Per concludere come di consueto, dolce. E quindi il più tipico da queste parti è senza dubbio il Kürtőskalács. Come definirlo? Una sorta di cono, ma senza punta e con dimensioni da traforo del Monte Bianco. Fortunatamente almeno nel nostro caso non fritto, ma cotto sopra a dei carboni ardenti e poi decorato a piacere: noi abbiamo scelto con farina di cocco. Ma se vi sembra troppo dietetico, potrete riempire la galleria con gelato e creme! A questo punto, siamo pronti per andare a dormire. Domani esploriamo davvero la città! Ricordate solamente che questo luogo non è aperto d’inverno quindi controllate prima.

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Cosa vedere a Buda e Pest: Budapest

Abbiamo definito questa capitale Europea la città a due anime, ma vediamo bene perché. C’è chi la chiama la Parigi dell’est (anche se c’è chi definisce anche Bucarest, la Parigi dell’est!). C’è chi la definisce la piccola Vienna se non altro per i legami storici. Ma andiamo a visitare Budapest. Iniziamo partendo dal nostro hotel che si trova a Pest, a ridosso della via più importante della città: Andràssy ùt. Questa è anche una delle due zone di Budapest patrimonio UNESCO.

Cosa vedere a Pest: la parte bassa di Budapest

Come detto Andràssy ùt è il viale più importante di Budapest. Il viale all’origine era intitolato Sztálin út in onore di Stalin appunto e del periodo Sovietico. Da un lato il viale Andràssy ùt conduce alla piazza degli eroi. Dall’altro invece si addentra verso il centro città di Budapest. Camminando verso il centro, incontrerete lungo questo viale importanti negozi di moda ed accessori ma soprattutto lo splendido Teatro dell’Opera. Un forte richiamo anche qui all’Austria. Una vera opera d’arte invece è rappresentata dalla fermata metro che si trova sotto il rispettivo teatro. Qui abbiamo di fatto la stazione metro più antica del vecchio continente, se non consideriamo Londra. E infatti pare di ritrovarsi in un’epoca totalmente differente. 

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Quartiere Ebraico e Ghetto: visitare Budapest

Addentrandosi verso il centro città, terminato il viale Andràssy ùt, troviamo il quartiere Ebraico. L’Ungheria è un paese che storicamente, ha avuto grande tolleranza verso gli Ebrei. In questi territori infatti, aldilà che non esistesse l’Ungheria come nazione, gli Ebrei si insediarono fin dai tempi del Medioevo. Questa parte era la zona più aperta e tollerante anche durante la seconda guerra mondiale. Entrando però sempre di più nel quartiere Ebraico, troviamo ancora oggi la linea che divideva questa zona dal vero ghetto Ebraico. Chi entrava all’interno del muro del ghetto, non poteva più uscirne, se non da prigioniero. La vita era più assimilabile a quella di bestiame. Vivevano all’interno del ghetto circa 800.000 persone in due soli stabili. Sovraffollamento, privi di riscaldamento e d’inverno morivano tantissime persone per questo. A ridosso del confine immaginario odierno del muro del ghetto, troviamo la prima sinagoga, ma non la più rilevante.

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Cosa vedere nel Ghetto di Budapest

Questa zona di Budapest, ma in generale tutta la città, porta ancora i segni della seconda guerra mondiale. Molti edifici sono rimasti in stato di abbandono, altri sono in fase di ristrutturazione dal periodo del 1945. Pare incredibile a dirsi. All’interno del ghetto Ebraico, troviamo splendidi graffiti e murales. Due in particolare richiamano gli orgogli del paese. Da una parte il murales raffigurante il famoso cubo di Rubik inventato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernő Rubik nel 1974. Su un altro palazzo gli antichi successi calcistici dell’Ungheria.

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Poco più avanti troviamo anche la splendida (e costosa) grande Sinagoga di Budapest. È il principale luogo di culto Ebraico. L’entrata ha un costo di ben 27€. La particolarità è che qui possiamo trovare, insolitamente rispetto alle abitudini Ebraiche, un cimitero all’interno dello stesso sito. Il motivo è proprio dovuto al fatto che le persone che vivevano nel ghetto, non potevano essere sepolte nei cimiteri esterni, perché non si poteva uscire. Così si decise di seppellire i defunti nella grande Sinagoga. 

Informazioni utili e consigli per visitare Budapest

Dopo una pausa caffè, abbiamo raggiunto la sponda del Danubio. Da qui si può ammirare Buda. Le due città, oggi racchiuse in Budapest, sono facilmente riconoscibili. Buda è totalmente collinare, e domina dall’alto la capitale dell’Ungheria. Pest invece è completamente in piano e prende il nome dalla parola Slava “Pest” ovvero Fornai, da forno. Oggi associato alle più generiche industrie. Prima di trasferirci sulla sponda opposta di Buda però, dobbiamo ancora vedere un paio di punti importanti. 

La prima cosa da non perdere è la bellissima basilica di Santo Stefano, il santo della città. All’interno della chiesa la particolarità è che sull’altare non c’è il crocifisso ma proprio il Santo in questione. Poco dietro la basilica, ci troviamo in una zona dalla forte rilevanza storica. Nonché al centro di numerose polemiche interne al paese. Siamo in piazza della Libertà, un punto assolutamente da non perdere tra le cose da vedere in un weekend a Budapest. Ecco perché. 

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Piazza della Libertà a Budapest: tra SS e Urss

In piazza della Libertà a Budapest, troviamo delle simpatiche fontane, facile cornice di selfie sorridenti e bagnati. Quello che viene invece trascurato dai turisti è il significato storico di questa piazza. Qui dove oggi ci sono le fontane, il lato sud della piazza, troviamo l’arcangelo Gabriele con in mano la mela del Paese. Un gioiello reale. Sopra di lui un’enorme aquila che prende questa mela e simboleggia la Germania nazista. Questa parte risulta essere controversa poiché di fatto l’Ungheria si raffigura come vittima di quanto accaduto durante l’Olocausto. Probabilmente hanno dimenticato di essere stato uno dei paesi alleati di Hitler. Come l’Italia. 

Monumento all’Unione Sovietica di Budapest

Nel lato opposto della piazza, a nord, troviamo invece il monumento ancora più controverso che riporta l’iconico simbolo della falce e del martello datato 1945. Singolare il fatto che in tutta l’Ungheria sia vietato il logo dell’Unione Sovietica! Ancora più singolare il fatto che, se è vero che nel 1945 l’URSS liberò l’Ungheria e Budapest dal Nazismo, come abbiamo visto anche ad Auschwitz e Birkenau con gli Ebrei. È bene ricordare però che solo poco più tardi, nel 1956, durante la rivoluzione Ungherese, furono le truppe Sovietiche a fare ritorno qui, non per liberare ma per schiacciare quelle Ungheresi. Ungheresi che di fatto dovettero scappare verso Occidente. In generale come dicevamo sopra, qui a Budapest è ancora evidente la mano Societica. Dal brutalismo architettonico, all’arretratezza dei restauri. Infatti qui l’Unione Sovietica ci è stata fino al 1989. Nel 2004 il paese è entrato a far parte dell’Unione Europea ed è membro NATO. Ma ricordate che non c’è l’Euro al momento. Troviamo il fiorino Ungherese.

Parlamento di Budapest: perchè visitarlo

Superati i vari contrasti su piazza della Libertà, ci spostiamo per ritrovarci al cospetto del Parlamento di Budapest. Immenso, maestoso e meraviglioso! Il terzo Parlamento più grande del mondo, dopo Buenos Aires e Bucarest. Gigante se pensiamo ai soli 10 milioni di abitanti. Infatti era stato immaginato, considerando vecchi territori poi sottratti all’Ungheria. Questo è un luogo che vi incanterà di giorno, di notte, da Buda e da Pest. E anche durante un tour in battello sul Danubio! Accanto al Parlamento c’è anche un memoriale che ricorda proprio il 1956.

Memoriale delle scarpe degli Ebrei a Budapest

Prima di salutare Pest e passare definitivamente a Buda, ricordate che c’è un importantissimo memoriale Ebraico sulle sponde del Danubio. Memoriale che guarda il Danubio e Buda. Qui troviamo numerose scarpe di Ebrei che venivano presi dal ghetto, portati qua, spogliati di scarpe ed effetti personali e fucilati. I corpi senza vita, cadevano nel Danubio, continuando così il disegno folle di Hitler. Stona in tutto questo, a dire il vero, vedere alcune paia di scarpe, aggiunge di recente a fine 2023. Sono delle Nike Jordan, di alcuni ragazzi. Ragazzi Ebrei, che vivevano in Israele, uccisi da Hamas. Un messaggio molto forte, che a nostro avviso è disturbante in questo periodo storico. Premesso che il memoriale nasce per le vittime dell’Olocausto, sarebbe opportuno chiedersi anche dove siano le altre scarpe dei ragazzi Palestinesi morti. Se è vero che la storia insegna (ma non ha scolari), sarebbe bene ricordare il passato per ciò che è stato. Così come nonostante il passato, andrebbe fatta una precisa distinzione con l’attualità. 

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Cosa vedere a Buda: Budapest in un weekend

Buda e Pest sono collegate da ben 7 ponti che attraversano il Danubio. Il più celebre di questi, è certamente il Ponte delle catene. Il ponte più antico, realizzato nel 1848. Si chiama Ponte delle Catene perché è caratterizzato da elementi molto simili alla tipica catena della bicicletta. All’inizio del ponte, troviamo due leoni, la leggenda narra che siano senza lingua, ma simboleggiano il potere. Dopo averlo attraversato tutto a piedi, siamo a Buda. Qui, per raggiungere la parte alta, panoramica, sarà possibile scegliere tra circa 500 scalini oppure la ripida funicolare. Noi abbiamo optato per il dimagrimento!

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Buda: la parte collinare da visitare a Budapest

Arrivati in cima, da qui è possibile ammirare un panorama magnifico su tutta Pest. Ma cosa vedere a Buda la parte più storica di Budapest? La prima cosa è certamente il Palazzo Reale. Quello che più comunemente viene chiamato il castello di Budapest. Ma di sicuro ciò che vi lascerà incantati è la chiesa di Mattia Corvino con le sue torri, in particolare la più alta che svetta ad 80 metri su tutta Buda. Alle spalle della chiesa di Mattia, troviamo anche lo splendido Bastione dei Pescatori che è un altro punto panoramico meraviglioso da cui affacciarsi e godersi il Danubio e Pest. Il quartiere di Buda e anche questo Bastione, è caratterizzato storicamente dalle 7 tribù che si insediarono qui. Vicino al Palazzo Reale infatti troviamo anche le 7 bandiere e qui al Bastione dei Pescatori, troviamo sette torrette. Da qui siamo tornati a Pest, oltrepassando la Porta Vienna che dà accesso alla città tradizionale di Buda con le abitazioni e prendendo la metropolitana che scorre sotto il Danubio. 

Visitare Budapest: conclusioni

Sempre nella parte di Buda, troviamo anche il Monte Gallért ben visibile anche da Pest e facilmente riconoscibile perché si vede la statua di San Gerardo vescovo. In cima al monte c’è anche la Cittadella, un po’ come abbiamo visto ad Amman in Giordania. Purtroppo non visitabile poiché anche questo, come buona parte della città, in ristrutturazione. Un altro monumento invece, dal forte valore e che domina la città, è la statua della Liberazione del 1945. La statua visibile da diversi punti della città, rappresenta una figura femminile con in mano un ramo di palma esposto verso il cielo. Sotto alla collina Gallért troverete anche diversi centri termali, un’altra caratteristica di Budapest da non perdere assolutamente! 

Tour in battello sul Danubio a Budapest

L’ultima cosa da fare (anzi la penultima!) è godersi le due anime di Budapest dal punto di mezzo, ovvero dal fiume Danubio. Da qui partono ad ogni ora numerosi tour in battello. Noi abbiamo scelto il più economico della durata di 1h e 30 circa che era programmato per il tramonto. L’atmosfera è certamente suggestiva dal battello soprattutto perchè si può ammirare la città cambiare gradualmente di colore e vivacità con l’accendersi delle luci artificiali.

Terme a Budapest: consigli su quali scegliere

Come abbiamo già detto poche righe sopra, la città di Budapest è famosa anche per le sue terme. Se ne trovano di ogni tipo, ma sarà necessario prenotare in anticipo di qualche settimana. Noi eravamo intenzionati ad andare alle Terme Gallért ma erano al completo. Alla fine abbiamo deciso di virare e scegliere invece le terme Széchenyi senza infamia e senza lode, ma non avevamo particolari esigenze. Per concludere, la città di Budapest ci è piaciuta molto come capitale Europea. Non è una capitale molto economica ed è per questo che vi ricordiamo di usare quante più volte l’app gratuita di TrainPal così avrete un piccolo tesoretto per fare viaggi come questo a Budapest in sconto! Ricordate di usare il codice sconto ONTHEROAD per avere diritto ad un 10% dal totale per i vostri biglietti in tutta Europa.

Regole per volare con il drone in Ungheria

Per volare con il drone in Ungheria, noi abbiamo utilizzato il DJI Mini 4 PRO. L’Ungheria, rientra nella normativa droni Europea di EASA del 2024, quindi cambia poco rispetto all’Italia. Come di consueto, è necessario apporre QR Code sul drone ma soprattutto avere un’assicurazione del drone valida. Noi come sempre, voliamo serenamente e coperti anche dalla tutela legale dell’assicurazione Dronezine.

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