La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, ma per i droni applica le stesse regole: quelle dell’EASA, in vigore anche qui da gennaio 2023. Per un pilota italiano è quindi una delle mete più semplici, a patto di conoscere tre cose: l’assicurazione obbligatoria, la mappa ufficiale delle zone e alcune regole che le autorità svizzere spiegano con esempi molto concreti. Le regole comuni a tutta Europa sono nella nostra guida al volo con il drone in Europa; qui trovi quello che serve sapere per la Svizzera.
- 1. La scheda in breve
- 2. La mappa ufficiale delle zone per i droni
- 2.1. I divieti temporanei: il bollettino DABS
- 3. Cosa serve a un pilota italiano
- 4. Le regole di volo da ricordare in Svizzera
- 5. La nostra esperienza
- 5.1. Ti servono riprese aeree con il drone?
- 6. Domande frequenti
- 6.1. Posso volare in Svizzera con la registrazione italiana?
- 6.2. L’assicurazione italiana va bene?
- 6.3. Posso volare sopra le piste da sci?
- 6.4. Si può volare di notte?
- 6.5. Serve un permesso per volare in una zona segnalata sulla mappa?
- 7. Fonti ufficiali
La scheda in breve
| Si può volare? | Sì, con le regole europee (EASA), in vigore da gennaio 2023 |
| Autorità | Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) |
| Registrazione | Vale quella fatta in Italia su D-Flight; chi risiede nell’Unione Europea non può registrarsi in Svizzera |
| Attestati | A1/A3, A2 e STS rilasciati in Italia sono validi |
| Assicurazione | Obbligatoria per i droni sopra i 250 g, con almeno 1 milione di franchi di copertura |
| Mappa delle zone | map.geo.admin.ch, livello dedicato ai droni |
| Divieti temporanei | Bollettino DABS su skybriefing.com |
| Ultimo controllo | 22 settembre 2026 |
La mappa ufficiale delle zone per i droni
In Svizzera tutte le zone in cui il volo è vietato o limitato sono raccolte sulla mappa ufficiale della Confederazione, map.geo.admin.ch, nel livello dedicato ai droni. Si apre anche dal telefono, senza installare app, ed è la prima cosa da controllare prima di ogni volo. Sulla mappa trovi le zone nazionali e cantonali, divise in otto tipi:
- zone di controllo intorno agli aeroporti (CTR);
- perimetri degli aerodromi;
- carceri;
- zone di protezione della fauna selvatica;
- centrali nucleari;
- aree militari;
- infrastrutture per l’energia e il gas;
- restrizioni decise dai singoli cantoni.
Cliccando su una zona vedi che tipo di limitazione c’è e quale autorità contattare: le autorizzazioni per volare dentro queste zone le rilasciano i cantoni. L’UFAC chiede inoltre particolare prudenza vicino agli eliporti degli ospedali, alle aree di atterraggio in montagna, ai poligoni di tiro militari e alle zone di volo dei parapendii, che trovi su mappe aggiuntive. L’aspetto interessante è che ci sono parecchie agevolazioni per droni di peso inferiore ai 250 grammi. Per questo di recente siamo andati a realizzare 2 documentari di viaggio in Svizzera sui bunker portando con noi l’innovativo drone Antigravity di Insta360.
I divieti temporanei: il bollettino DABS
Oltre alle zone fisse, ogni giorno viene pubblicato il Daily Airspace Bulletin Switzerland (DABS) su skybriefing.com, con le restrizioni temporanee dello spazio aereo. Chi vola con il drone deve rispettarle, quindi conviene controllarlo il giorno stesso del volo.
Cosa serve a un pilota italiano
- Registrazione: usa quella fatta in Italia su D-Flight, con il codice operatore ben visibile sul drone. Chi risiede nell’Unione Europea non può registrarsi anche in Svizzera, e chi vola senza codice sul drone rischia una multa.
- Attestati: gli attestati A1/A3 e A2 e le abilitazioni STS rilasciati in un paese dell’Unione Europea, in Norvegia o in Islanda sono validi anche in Svizzera.
- Remote ID: se il drone lo ha, come i modelli di classe C1, C2 e C3, deve essere attivo durante il volo.
- Assicurazione: per i droni sopra i 250 grammi serve una responsabilità civile con almeno 1 milione di franchi di copertura. Porta con te il certificato della polizza: noi voliamo con Dronezine, che copre anche i voli all’estero (trovi i dettagli nella nostra guida all’assicurazione per il drone).
Le regole di volo da ricordare in Svizzera
Le regole sono quelle europee, ma l’UFAC le spiega con indicazioni molto pratiche:
- si vola al massimo a 120 metri dal suolo, con il drone sempre a vista;
- il volo notturno è ammesso con le luci di posizione accese, riducendo la distanza dal drone;
- in FPV, cioè con il visore, serve un osservatore che tenga il drone a vista;
- mai sopra assembramenti di persone: per l’UFAC lo sono anche eventi, piste da sci, vie dello shopping, parchi e spiagge;
- nelle sottocategorie A2 e A3 la distanza orizzontale dalle persone deve essere almeno pari all’altezza di volo (regola 1:1), con un minimo di 30 metri; in A3 servono inoltre 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative;
- la precedenza spetta sempre ad aerei ed elicotteri: in montagna, per esempio, gli elicotteri di soccorso volano spesso a bassa quota;
- durante gli interventi dei servizi di emergenza il drone deve restare a terra;
- non si possono riprendere persone sconosciute e non si vola bassi sopra le proprietà private.
La nostra esperienza
In Svizzera ho volato diverse volte nel corso degli anni. Dalla piccola capitale Berna, al viaggio sul trenino del Bernina. Di recente, proprio quest’anno, abbiamo realizzato dei documentari sui bunker in Svizzera. Anche qui ho volato con il drone nuovamente usando proprio la mappa ufficiale: le zone sono segnalate in modo chiaro e, cliccandole, si vede subito quale autorità contattare per un’eventuale autorizzazione. Il consiglio è di aprirla la sera prima, quando pianifichi i voli del giorno dopo, e di ricontrollarla sul posto insieme al bollettino DABS.
Ti servono riprese aeree con il drone?
Quello che leggi qui nasce dal lavoro sul campo. Come professionisti realizziamo video, foto e rilievi con il drone, in Italia e all’estero: pilota con attestati A1/A3 e A2 e abilitazioni STS-01 e STS-02, voli assicurati e con le autorizzazioni necessarie.
Stai organizzando un viaggio in Svizzera? Sul blog trovi i nostri articoli sul trenino rosso del Bernina, su Foroglio, il paese che vive senza energia elettrica, su un weekend a Lugano tra lago e montagna e su Berna, la capitale con oltre 100 fontane.
Domande frequenti
Posso volare in Svizzera con la registrazione italiana?
Sì. Chi risiede nell’Unione Europea usa la registrazione del proprio paese, cioè D-Flight per l’Italia, e non può registrarsi anche in Svizzera. Basta che il codice operatore sia ben visibile sul drone.
L’assicurazione italiana va bene?
Sì, se copre i voli in Svizzera e, per i droni sopra i 250 grammi, garantisce almeno 1 milione di franchi. Controlla il massimale sul certificato e portalo con te.
Posso volare sopra le piste da sci?
No. L’UFAC considera le piste da sci, come eventi, vie dello shopping, parchi e spiagge, un assembramento di persone, sopra il quale non si può volare.
Si può volare di notte?
Sì, con le luci di posizione del drone accese e tenendolo più vicino, perché deve restare sempre a vista.
Serve un permesso per volare in una zona segnalata sulla mappa?
Sì. Per volare dentro una zona vietata o limitata serve l’autorizzazione dell’autorità indicata sulla mappa, che di solito è il cantone.
Fonti ufficiali
- UFAC, droni
- UFAC, regole di volo per i droni
- UFAC, restrizioni geografiche
- UFAC, registrazione degli operatori
- UFAC, domande frequenti
- EASA, viaggiare con il drone
Ultimo controllo delle regole: 22 settembre 2026. Le norme sui droni cambiano spesso: prima di partire verifica sempre la mappa e i siti ufficiali svizzeri. Questa scheda non sostituisce le fonti ufficiali.